La leggenda del vento
by Stephen King
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Lo starkblast è una tempesta di violenza inimmaginabile, un vento gelido che trasforma in statua di ghiaccio tutto ciò che trova sulla sua strada. Quando lo starkblast infuria, solo tre cose possono salvarti: solide pareti, un focolare, una buona storia per scaldare il cuore nella notte paurosa. E s... More

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AlberoAlbero wrote a review
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KurtoloKurtolo wrote a review
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GalionsGalions wrote a review
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King inventore di storie
Pubblicato nel 2012 a saga della ‘Torre Nera’ conclusa, ‘La leggenda del vento’ sfrutta l’ambientazione ed i personaggi dell’ambizioso ciclo di King per raccontare due nuove storie confezionate l’una all’interno dell’altra.
Il narratore di queste due storie è il pistolero protagonista dell’eptalogia Roland Deschain, che racconta una vicenda della propria gioventù, cogliendo con essa lo spunto per ricordare anche la fiaba che la madre soleva raccontargli da bambino.
L’occasione di questa pausa nell’avventurosa ricerca della Torre Nera è dovuta ad una tremenda tempesta imminente che impone al gruppo del pistolero di correre al riparo per salvarsi la vita.
La saga è conclusa per cui questo romanzo non aggiunge nulla, ma è un’occasione ulteriore, se ce ne fosse bisogno, perché King ci mostri il suo straordinario talento di inventore e narratore di storie.
C’è chi ha scritto che non è necessario conoscere il ciclo della Torre Nera per leggere questo romanzo, ma personalmente non sono d’accordo.
Collocandosi temporalmente tra ‘La Sfera del Buio’ e ‘I Lupi del Calla’, ovvero tra il quarto ed il quinto romanzo, e presentando in modo confidenziale i personaggi iniziali di questo titolo, credo che sia consigliabile leggerlo in coda al ciclo stesso, oppure come il sottoscritto in seguito alla ‘Sfera del Buio’.
Ritroviamo temi già trattati da King in altre circostanze, come il figlio di una famiglia distrutta capace di riscattare il proprio nome ed il proprio destino di fronte alla violenza domestica legata all’abuso dell’alcol.
Ma ogni volta l’autore di Bangor riesce a coinvolgerci in un modo sempre diverso con personaggi e ambientazioni sempre descritte alla perfezione, grazie anche all’eccellente traduzione di Tullio Dobner.
Ancora una volta è stato davvero un piacere.