La libertà è un passero blu
by Heloneida Studart
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Menina, centenaria, unica erede dei potenti Carvalhais Medeiros, spadroneggia sulla famiglia e su tutta la città. Chiusa nella sua villa sontuosa, teme il sesso, la luce, i colori. Vive di minacce e rancore, della sua fredda intelligenza. Solo una giovane nipote, Marina, non si lascia intimidire. Con João, ha esplorato tutti gli angoli della città, i quartieri più poveri, le vie delle prostitute. Il suo amore per lui è nato a diciott'anni, sulla sabbia fine delle dune di Jaçanã. E adesso che João è in prigione, per aver scritto sui muri che la libertà è un passero blu, Marina non vede l'ora che venga il sabato, per andarlo a trovare con una scatola di biscotti fatti in casa.

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GiusyGiusy wrote a review
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Dono di Agata 09/11/14
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J.F.MastinuJ.F.Mastinu wrote a review
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Questa storia è arrivata a me tramite un consiglio di una lettrice che frequenta la stessa libreria dove vado io. Ero lì in veste di autore/commesso e dovevo consigliare a eventuali clienti delle buone letture, ma di fatto il richiamo tra lettori è talmente forte che alla fine anziché vendere, io ho comprato questo libro. La storia, per quanto possa apparire complessa, è scritta in modo accattivante e coinvolgente. La piccola Marina, rifiutata dalla madre e affetta dall’asma, gode del benvolere della nonna Menina, padrona incontrastata della città e delle terre circostanti. La stessa Marina, segretamente innamorata del cugino João, affronta con intelligenza e sacrificio il peso dell’eredità e dell’influenza sulla nonna, cercando di proteggere i propri interessi e preservare la vita del suo amore, anche quando gli riveleranno il reale contenuto degli interessi amorosi di João, una volta che questo verrà incarcerato “per aver scritto sui muri che la libertà è un passero blu”.
L’aspetto che di questa lettura, al di là della brevità del testo che obbliga il lettore a fare uno sforzo conoscitivo maggiore, non conoscendo le vicende di contorno riportate, è proprio l’impressione di entrare dentro i dettami e la rigidità della famiglia di Marina, che rimane poco mutevole nel tempo e nello spazio, quasi un ritratto cesellato da brevi, ma intense, pennellate. Si ha quasi l’impressione di vivere (leggere) una storia senza tempo, dove la scansione dei giorni e delle settimane non riescono a scalfire la memoria della storia e la sua drammatica esposizione. Consigliato a chi vuole conoscere un pezzo di odierno dall’altra parte dell’oceano, ma tremendamente attuale.
Macondo Città Dei LibriMacondo Città Dei Libri wrote a review
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Un amore di zucchero e paura
In casa Carvalhais Medeiros da sempre esiste una stanza per rinchiudervi i matti dell’anno, zii, prozie zitelle, avi di ogni provenienza inciampati nelle pieghe della lucidità, caduti in una follia che ognuno ha voluto esorcizzare a suo modo. Zio Lucas costruendo variopinti aquiloni di carta velina, zia Guiomar fuggendo nuda in giardino. Anche se la sua non era vera follia bensì una fuga dalle grinfie affilate di nonna Menina, donna Menina, femmina centenaria nana e potente, vestita perennemente a lutto, un cordoncino al collo con appeso un cammeo di corallo che si insinua tra i seni celati e avvizziti. Dalla sua sedia viennese domina il mondo. E’ un Brasile cupo e liberticida quello che ci racconta Heloneida Studart, scrittrice e personaggio di spicco nella vita civile brasiliana, con una lunga militanza nelle file del Partito dei Lavoratori, e un altrettanta lunga passione per la causa femminista nel suo paese, che, alla sua morte nel 2007 le ha decretato un lutto cittadino di ben tre giorni.

La casa editrice Marcos y Marcos pubblica postumo il suo “La libertà è un passero blu”. Storia di Marina, ragazza goffa e asmatica, innamorata del cugino Joao, ribelle ed omosessuale, un amore segreto che ha l’odore innocente dello zucchero, che si nutre di speranza e di voglia di libertà. Marina ogni settimana va a trovarlo nel carcere dove è rinchiuso, costretto in una cella con un ragno velenoso che può togliergli la vita da un momento all’altro. Come nel più kafkiano dei casi, Joao è rinchiuso per un unica colpa, per il crimine di avere scritto su un muro che il “passero è un uccello blu” e in questa frase, apparentemente priva di senso , si cela un anelito di libertà che nasce dalla consapevolezza di far parte di un incubo collettivo, di un mondo in cui esistono solo i ricchi e i poveri, e, questi ultimi, come i neri e le donne non contano nulla.

Marina scopre lentamente la disperazione della sua terra, mentre sta per diventare erede unica della virulenta nonna Menina, lei, l’unica che sa tenerle testa, l’unica delle donne di famiglia a non essere avida, a non avere paura, a non sciogliersi dietro gli uomini, lei che non farà come sua madre, sposata ad un povero per poi tornare nella casa materna a farsi umiliare, o come le zie zitelle perse a cercare dietro le cateratte dell’età amori inconfessabili in gioventù. Marina ha sogni nuovi, ha sogni di riscatto, sogni che sono blu come i passeri dell’immaginazione, che portano fuori, lontano dai feticci della cattiveria, forse…

Tra donne tanto belle da poter esser portate in processione e uomini dalla pelle di cuoio, indurita dal sole del sertao, questo romanzo lascia una strana sensazione di incompiutezza, di narrazzione stereotipata. Le premesse sono tante, la scrittura scorre veloce, ma il passero resta ingabbiato, all’ombra delle parole.

Heloneida Studart, “La libertà è un passero blu”, Marcos y Marcos 2008
Giudizio: 2,5 / 5 – premesse e promesse
MeLoLeggo.itMeLoLeggo.it wrote a review
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La liberta’ e’ un passero blu, di Heloneida Studart
meloleggo.it/la-liberta-e-un-passero-blu-di-heloneida-studart_204

La libertà è un passero blu, l’opera pubblicata dalla Marcos y Marcos, riconferma la capacità di questa casa editrice di proporre grandi talenti che altrimenti in italiano forse non leggeremmo. Si presenta come un incrocio tra un romanzo breve e un racconto di rara intensità, dove il tema dell’amore perde la banale con... [continua a leggere su MeLoLeggo.it]
FogolaFogola wrote a review
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