La macchina del vento
by Wu Ming 1
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Isola di Ventotene, colonia di confi no degli antifascisti, 1939.
Erminio è un giovane socialista, ex studente di Lettere a Bologna. Voleva fare la tesi sui mari d’Italia nei miti greci e adesso, ironia della sorte, è segregato su uno scoglio nel Tirreno, di fronte alla dimora della maga Circe,
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Cento chilometri in un centimetro è una contraddizione in termini. In questo modo capiamo che lo è anche cent'anni in un minuto. Contraddizione inevitabile, perché sono i termini stessi ad essere inadeguati. È inadeguata la premessa stessa che un uomo viaggia nel tempo nel senso che abbiamo detto. Nell'universo tante cose contravvengono a quello che ci sembra l'ordine del tempo, ma si tratta di atomi, particelle, quanti, non di uomini, e non viaggiano come viaggiano gli uomini, perché viaggiare è un'esperienza, e i quanti non fanno esperienze. In parole povere, il mondo non è confezionato a nostra misura. Vedete, a paragone della complessità dell'universo, noi abbiamo strumenti molto poveri per vedere la realtà: si tratta dei nostri sensi. Dai sensi derivano il nostro pensiero e il nostro linguaggio, che ci pongono al centro delle cose, e dunque non ci aiutano a capire che accade, perché al centro delle cose noi non siamo. Non siamo noi i protagonisti della realtà. Non ci sono proprio protagonisti. Orbene, questa antropomorfizzazione è sottesa a tutta la teoria di Pontecorboli...
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Cento chilometri in un centimetro è una contraddizione in termini. In questo modo capiamo che lo è anche cent'anni in un minuto. Contraddizione inevitabile, perché sono i termini stessi ad essere inadeguati. È inadeguata la premessa stessa che un uomo viaggia nel tempo nel senso che abbiamo detto. N... More
AntoAnto added a quotation
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Conservo a mia consolazione due strani fiori bianchi – ora avvizziti, scuri, senza più spessore e fragili – a testimoniare che anche quando l’intelligenza e la forza saranno scomparse, la gratitudine e il reciproco affetto vivranno ancora nel cuore dell’uomo. (H.G.Wells, La Macchina del Tempo)
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Conservo a mia consolazione due strani fiori bianchi – ora avvizziti, scuri, senza più spessore e fragili – a testimoniare che anche quando l’intelligenza e la forza saranno scomparse, la gratitudine e il reciproco affetto vivranno ancora nel cuore dell’uomo. (H.G.Wells, La Macchina del Tempo)
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" Noi siamo come Pirra e Decauliaone . Trascorremmo anni su un'arca nel Tirreno , mentre un diluvio sommergeva il vecchio mondo.
Quando fu il momento di scendere , venne ad accoglierci Atena , dea della guerra per giusta causa. Le chiedemmo nuove compagne e compagni , per riprendere la lotta.
Lei ci fece gettare in aria una pietra dopo l'altra e le colpì col suo scudo.
Dopo il diluvio , la Resistenza .
Ogni pietra un partigiano . "
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" Noi siamo come Pirra e Decauliaone . Trascorremmo anni su un'arca nel Tirreno , mentre un diluvio sommergeva il vecchio mondo.
Quando fu il momento di scendere , venne ad accoglierci Atena , dea della guerra per giusta causa. Le chiedemmo nuove compagne e compagni , per riprendere la lotta.
Lei c
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MorenaMorena added a quotation
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Noi siamo come Pirra e Deucalione. Trascorremmo anni su un'arca nel Tirreno, mentre un diluvio sommergeva il vecchio mondo. Quando fu il momento di scendere, venne ad accoglierci Atena, dea delle guerre per giusta causa. Le chiedemmo nuovi compagni e compagne, per riprendere la lotta. Lei ci fece gettare in aria una pietra dopo l'altra e le colpì col suo scudo.
Dopo il diluvio, la Resistenza.
Ogni pietra un partigiano.
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Noi siamo come Pirra e Deucalione. Trascorremmo anni su un'arca nel Tirreno, mentre un diluvio sommergeva il vecchio mondo. Quando fu il momento di scendere, venne ad accoglierci Atena, dea delle guerre per giusta causa. Le chiedemmo nuovi compagni e compagne, per riprendere la lotta. Lei ci fece ge... More
Claudio FedeleClaudio Fedele added a quotation
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- Atena, tu che ci hai passato del tempo insieme, hic!, sai dirci perché i confinati di Pandataria, hic!, lo chiamino Pasta-e-fagioli? Scoreggia tanto? - Dioniso scoppò a ridere, una risata fuori controllo. Nessuno si unì a lui. Zeus scosse il capo, pensando: siamo alle solite.
Non solo Atena non si scompose, ma prese ancora la palla al balzo: - Suppongo, caro fratello, che i nomignolo alluda a quel che dici, ma col seguente significato: quando parla, così tonitruante, è come se petasse. Eppure qualcuno ha inteso quei peti come complimenti...
La risata di Dioniso avrebbe snervato chiunque ne fosse stato oggetto. Si udì un clangore. Ares s'era alzato di scatto, con tutta la ferraglia che aveva indosso, facendo anche cadere lo scranno. - Se si tollera che nel consiglio io venga insultato con continue allusioni, se si ritiene sgradita la mia presenza, posso anche togliere il disturbo!
- Il solito vittimismo a buon mercato dei fascisti, - commentò sua zia Demetra.
- Ares, le parate del duce ti hanno dato alla testa, - disse Artemide.
- Fai più l'amore e meno la guerra, frustrato! - sbottò Afrodite.
Febo e Dioniso ridacchiavano, il primo tra sé e sé, il secondo nel solito modo sguaiato. Ridacchiava anche Hermes. Efesto, lo sguardo assente, si accarezzava la gamba storpia.
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- Atena, tu che ci hai passato del tempo insieme, hic!, sai dirci perché i confinati di Pandataria, hic!, lo chiamino Pasta-e-fagioli? Scoreggia tanto? - Dioniso scoppò a ridere, una risata fuori controllo. Nessuno si unì a lui. Zeus scosse il capo, pensando: siamo alle solite.
Non solo Atena non s
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Claudio FedeleClaudio Fedele added a quotation
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- Perché non fai i nomi, anziché girarci attorno? - domandò Ares.
- Non ce n'è bisogno, hic! La prima gallina che canta, hic!, ha fatto l'uovo! - A parlare tra i singhiozzi era stato Dioniso, sbronzo come al solito, rosso in faccia e stravaccato sullo scranno.
- Taci tu, beone! - sbottò Ares.
- Lasciate parlare Atena! - gridò Artemide.
- Ordine, o vi folgoro! - esclamò Zeus.
Atena ignorò le interruzioni. - Se abbiamo scampato ogni oblio, - continuò, - se siamo sopravvissuti a ogni guerra e devastazione, è perché la technè delle guerre passate, compresa la guerra terminata vent'anni fa, era ancora inadeguata. Oggi, tuttavia, emuli terreni del nostro Efesto, manipolatori di fuochi e metalli, hanno penetrato segreti intimi della materia. Quei segreti verranno usati per uccidere vaste moltitudini. Oggi rischiamo di morire. Noi, e i nostri colleghi di altre koinè! Per questo è urgente scrivere a Odino.
Dopo il cupo preambolo, Atena arrivò al fascismo italiano. Poiché quello, premise alla dea, era pienamente nella giurisdizione divina mediterranea, vi avrebbe dedicato più tempo, ché le cose da dire erano molte.
Claudio FedeleClaudio Fedele added a quotation
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- Perché non fai i nomi, anziché girarci attorno? - domandò Ares.
- Non ce n'è bisogno, hic! La prima gallina che canta, hic!, ha fatto l'uovo! - A parlare tra i singhiozzi era stato Dioniso, sbronzo come al solito, rosso in faccia e stravaccato sullo scranno.
- Taci tu, beone! - sbottò Ares.
- La
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- La cultura occidentale, divini colleghi, rischia l'annichilimento! - disse la dea dagli occhi scintillanti. - Oltre la prossima piega del tempo esistono armi in grado di cancellare in un lampo intere poleis! Con strumenti del genere, la guerra di Troia sarebbe durata pochi battiti di ciglia, e forse i mortali non ne serberebbero alcuna memoria, perché di tutto i mondo antico non sarebbe sopravvissuto alcun vestigio. La stessa memoria di noi numi dell'Olimpo sarebbe andata persa! E poiché, divini colleghi, noi siamo storie, ovvero siamo ricordi tramandati ed esistiamo solo se esiste la cultura umana, saremmo svaniti migliaia di anni fa. Già da tempo avremmo dovuto muoversi per prevenire quest'esito, e invece ha predominato l'apatia, e addirittura c'è tra noi chi ha espresso simpatia per il fascismo, perché lo lusingava infilando in ogni frase l'aggettivo "marziale", o addirittura...
Ares, mascella serrata, si riaccomodò sullo scranno, spostando il maggior peso da una natica all'altra.
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- La cultura occidentale, divini colleghi, rischia l'annichilimento! - disse la dea dagli occhi scintillanti. - Oltre la prossima piega del tempo esistono armi in grado di cancellare in un lampo intere poleis! Con strumenti del genere, la guerra di Troia sarebbe durata pochi battiti di ciglia, e for... More
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Atena si era mossa, insieme alle altre dee, perché il consiglio si riunisse durante l'assenza di Poseidone. Un fascista di meno a interromperla. Di protervia maschile ce n'era già troppa, nel Dodekatheon.
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Atena si era mossa, insieme alle altre dee, perché il consiglio si riunisse durante l'assenza di Poseidone. Un fascista di meno a interromperla. Di protervia maschile ce n'era già troppa, nel Dodekatheon.
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Stavano i numi a seduta raccolti, e fra loro anche Giove,
che rumoreggia dal cielo, che supera tutti in potere.
Or prese Atena a narrare le mille sciagure...
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Stavano i numi a seduta raccolti, e fra loro anche Giove,
che rumoreggia dal cielo, che supera tutti in potere.
Or prese Atena a narrare le mille sciagure...
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Un giorno sentii Spinelli raccontare di quand'era un comunista in clandestinità. Il suo nome in codice era "Ulisse".
- E adeso, - aveva concluso, ridendo, - a conferma del nomina sunt omina, "sotto il peso di doglie profonde, in un'isola ei giace".
- Non solo ei, ma tanti altri, - puntualizzò Colorni, eterno foratore di palloni. - Rassegnati, eroe: i tuoi rerum gestarum somiglieranno a quelli di tutti noi.
- E a tenerci qui non è Calipso, ma Pasta-e-fagioli, - aggiunsi io.
- Avrei preferito Calipso, - disse Eugenio, ridendo.
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Un giorno sentii Spinelli raccontare di quand'era un comunista in clandestinità. Il suo nome in codice era "Ulisse".
- E adeso, - aveva concluso, ridendo, - a conferma del nomina sunt omina, "sotto il peso di doglie profonde, in un'isola ei giace".
- Non solo ei, ma tanti altri, - puntualizzò Color
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