La memoria del topo
by Michael Connelly
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La morte di Billy Meadows sembra un caso facile da risolvere, troppo facile. Il suo cadavere riverso in un condotto abbandonato, la siringa ancora piantata nel braccio. Ma c'è qualcosa che non convince Harry Bosch, detective della divisione Hollywood, la fogna della polizia di Los Angeles. Troppe coincidenze, e le coincidenze Bosch lo sa, non esistono. Dietro quella morte che in troppi vorrebbero liquidare come un banale caso di overdose, si nasconde ben altro. Sin dalle prime indagini, Bosch scopre collegamenti con una clamorosa rapina che aveva coinvolto anche l'FBI e intuisce una rete di corruzione, violenza e vendette.

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saintsetsaintset wrote a review
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Dudley StarksDudley Starks wrote a review
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Via dall'azzurro e giu nel nero
Esce nel 1992 il primo romanzo di Michael Connelly che è anche il primo romanzo con protagonista il poliziotto Hieronymus (Harry) Bosch, il fortunato personaggio diventerà il fiore all’occhiello dell’intera opera di Connelly, vero pilastro di una lunga serie di libri ma anche di una serie televisiva targata Amazon ormai giunta alla sesta stagione.
Tutto inizia con La memoria del Topo o per meglio dire con The Black Echo (titolo originale), una storia crime con evidenti rimandi all’hard boiled più classico ambientata a Los Angeles, la “città degli angeli” è come sempre una miniera inesauribile di spunti e fascino e Connelly la racconta come meglio non si potrebbe.
Harry Bosch è un detective della squadra omicidi ormai decaduto, da ex star del dipartimento viene trasferito nella meno prestigiosa Divisione Hollywood, qui si occupa della morte di Billy Meadows che si cerca di far passare come semplice suicidio, ma Bosch conosceva la vittima dai tempi del Vietnam e decide di approfondire il caso venendo lentamente risucchiato in un pericoloso gioco fatto di rapine e omicidi.
Pur non avendo nel suo DNA nessun elemento innovativo il personaggio di Bosch affascina fin dalle prime pagine, solitario e insofferente alle restrizioni del dipartimento richiama alla memoria le classiche figure dei detective privati di un tempo, con le debite proporzioni una versione moderna del Philip Marlowe Chandleriano oppressa però dai rigidi diktat del “sistema” e forse per questo ancora più insofferente.
Connelly è bravissimo nel creare un solido background al suo personaggio, il passato in Vietnam (che si lega alla storia portante), i riferimenti alla sua infanzia difficile, il complicato rapporto con i superiori, ne esce fuori un personaggio sofferto, forte e fragile allo stesso tempo, caratterizzato da un anima malinconica e solitaria.
L’intreccio poliziesco è ben costruito e sviluppato, Connelly riesce nell’impresa di definire al meglio il suo protagonista e nello stesso tempo di portare avanti una interessante trama investigativa, La memoria del topo è un buon romanzo che pur non presentando un plot ricco di colpi di scena e azione si lascia seguire con grande interesse, un primo passo assolutamente convincente per quella che poi diventerà una serie di grande successo.
MancioMancio wrote a review
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