La monaca
by Denis Diderot
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Pur nella sua spiccata originalità, La monaca rivela l’influenza dei romanzi di Richardson – Clarissa e Pamela – di cui Diderot fu grande ammiratore. Figlia adulterina di una famiglia aristocratica, Suzanne è costretta a diventare monaca. La sua incrollabile volontà di ribellione e infine la fuga non

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05
Questo è dunque l'effetto della clausura. L'uomo è nato per vivere in società. Separatelo, isolatelo, le sue idee si dissocieranno, il suo carattere cambierà radicalmente, mille affetti ridicoli gli nasceranno nel cuore, pensieri stravaganti gli germoglieranno nella mente come rovi in una terra selvatica. Mettete un uomo in una foresta, diventerà feroce; in un chiostro, dove l'idea di necessità si associa a quella di schiavitù, è ancora peggio;...forse occorre una forza d'animo ancora più grande per resistere alla solitudine che alla miseria; la miseria avvilisce, la clausura deprava.
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Questo è dunque l'effetto della clausura. L'uomo è nato per vivere in società. Separatelo, isolatelo, le sue idee si dissocieranno, il suo carattere cambierà radicalmente, mille affetti ridicoli gli nasceranno nel cuore, pensieri stravaganti gli germoglieranno nella mente come rovi in una terra selvatica. More
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04
[nel nuovo convento] alcune monache mi si avvicinarono...quei primi momenti trascorsero in elogi reciproci, in domande sul convento che avevo lasciato, in tentativi di conoscere il mio carattere, le mie inclinazioni, il mio gusto, la mia intelligenza. Vi sondano dappertutto, è un susseguirsi di piccoli tranelli che vi vengono tesi e dai quali si traggono le conclusioni più esatte. Per esempio, buttan lì una frase maldicente e poi vi guardano; cominciano una storia e aspettano che chiediate il seguito o che ve ne disinteressiate. Se usate un'espressione qualsiasi, la trovano deliziosa benché sappiano benissimo che non ha niente di speciale; di proposito vi lodano o vi biasimano. Cercano di penetrare nei vostri pensieri più segreti; vi interrogano sulle vostre letture, vi offrono libri sacri o profani, notano le vostre scelte. Vi invitano a commettere lievi infrazioni alla regola; vi fanno delle confidenze; vi buttano lì qualche frase sulle bizzarrie della superiora: tutto viene raccolto e ripetuto. Vi lasciano, vi riprendono; indagano sui vostri sentimenti, sui costumi, sulla pietà, sulla religione, sulla società, su tutto questo. Da questi esperimenti reiterati deriva un epiteto che vi caratterizza e che viene unito come soprannome al nome che portate.
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[nel nuovo convento] alcune monache mi si avvicinarono...quei primi momenti trascorsero in elogi reciproci, in domande sul convento che avevo lasciato, in tentativi di conoscere il mio carattere, le mie inclinazioni, il mio gusto, la mia intelligenza. Vi sondano dappertutto, è un susseguirsi di piccoli More