La morte in banca
by Giuseppe Pontiggia
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Protagonista di questo romanzo breve - che segnò l'esordio di Pontiggia nel segno di una grande maturità stilistica - è un giovane poco più che adolescente, costretto dalla situazione economica a entrare in un universo che gli è alieno - il mondo spersonalizzato e frustrante dell'impiego in banca. Inizialmente egli spera di poter conciliare il lavoro quotidiano con le sue aspirazioni segrete ma, quando il progetto si rivela irrealizzabile, sprofonda nel grigiore della sua condizione, facendo di essa il proprio unico, esclusivo orizzonte. Al lungo racconto che dà il titolo al volume seguono sedici storie: immagini realistiche e grottesche dei nostri vizi quotidiani, realizzate con ironia e distacco sostenuti da una grande tensione drammatica.

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Daria49Daria49 wrote a review
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Questi racconti sono molto gradevoli da leggere. L'autore, procedendo per sottrazione, ha creato uno stile essenziale e cristallino, che è musica per le orecchie. I temi spesso tratti dalla monotona vita impiegatizia e i toni grigi e uniformi non impediscono una certa vitalità, un gusto dell'osservazione e della narrazione che cattura. E' tra le prove migliori di Pontiggia, una storia semplice, all'apparenza banale, di un giovanissimo studente che per motivi economici accetta l'impiego in un istituto di credito meditando di continuare gli studi di lettere per non rinunciare alla propria vocazione umanistica. L'alienante ripetitività del lavoro e lo sconfortante panorama umano con il quale dovrà misurarsi, lo indurranno lentamente, ad abbandonare ogni aspirazione e ad accettare remissivamente il proprio destino di integrato in un meccanismo perverso che lo vedrà "morire nell'anima" ed adattarsi in maniera quasi inconsapevole ad un futuro diverso da quello che aveva sognato e sperato. Un romanzo in parte autobiografico scritto con grande misura e con tagliente ironia, che coglie pienamente nel segno nella sua rappresentazione di un universo fatto di squallore, di meschinità, di crollo delle aspettative. Assolutamente imperdibili i successivi 11 racconti. L'autore tratteggia con ironia e con grande acume alcune fra le principali manie e i più ricorrenti luoghi comuni dell'uomo contemporaneo. Si parla di matrimonio, di pregiudizi, di convivenza, di vizi. Non mancano amare frecciate al mondo dell'editoria. Sempre senza la volontà di pontificare, ma semplicemente con l'intelligenza di saper offrire dei punti di vista alternativi, arguti, divertenti e con una scrittura assolutamente piacevole.
gattaneragattanera wrote a review
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