La nave di Teseo di V. M. Straka
by Doug Dorst, J.J. Abrams
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Un libro, due lettori, un mondo di pericolo e desiderio... Una giovane bibliotecaria trova per caso un libro lasciato fuori posto da uno sconosciuto: un lettore intrigato, rapito dalla storia e dal suo misterioso autore, come rivelano le note che ha appuntato a margine. Lei gli risponderà con note di suo pugno, dando inizio a un singolare dialogo che li condurrà insieme in un mondo sconosciuto. Il libro: La nave di Teseo, l'ultimo, discusso romanzo di V.M. Straka - autore prolifico quanto enigmatico - nel quale un uomo senza passato viene rapito e imbarcato a forza su una strana nave dal terrificante equipaggio e lanciato verso i pericoli di una missione ignota. L'autore: Straka, oscuro e discusso protagonista di uno dei più grandi misteri del mondo; rivoluzionario di cui nulla si conosce se non le parole che ha scritto e le teorie elaborate sul suo conto. I lettori: Eric e Jennifer, un ricercatore e una studentessa indietro con gli esami, entrambi chiamati a scelte cruciali per capire chi sono e che cosa vogliono diventare, e quanto saranno in grado di mettere le proprie passioni, ferite, paure l'uno nelle mani dell'altro. "S." ideato, concepito, realizzato dal regista J.J. Abrams e scritto dal romanziere Doug Dorst, è il diario di due persone che si incontrano tra i margini di un libro per ritrovarsi invischiate in una lotta mortale tra forze sconosciute: un viaggio nell'universo della parola scritta che risucchierà i suoi lettori in una rischiosa spirale...

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Marzia RussoMarzia Russo wrote a review
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Faccio parte dei lettori che guai che si scriva sul libro,alle brutte se proprio bisogna farlo cedo solo alla matita.Ci ho messo un po' a leggerlo solo per staccare la mia testa da una storia all'altra e tra le due mi è piaciuta più quella scritta al margine.Non l'avrei ma pensato😂
BatvaliBatvali wrote a review
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FradallaFradalla wrote a review
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Esperienza che manca di qualcosa
Lo spunto è interessante ma fine a se stesso.
LisaLisa wrote a review
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E niente, intanto ce l'ho fatta, l'ho iniziato, letto e finito. E non ci ho messo nemmeno un'infinità, un mesetto. Mi darei 5 stelline. Complice questa quarantena, naturalmente, altrimenti non so come avrei fatto.
Perchè (dato n. 1) è un libro che va letto a casa: non sulla metro, non in spiaggia, non in vacanza, ma a casa. Seduti, fermi. Perché dalle pagine di questo libro esce di tutto: foto, cartoline, lettere, piantine, un tovagliolo, una specie di bussola, di tutto. E escono da pagine specifiche, se ti cascano fuori e non sai da dove sono uscite, sono guai.
L'ho letto pagina per pagina (dato 2), scontato, direte, ma per questo libro non è così. Qui le cose da leggere sono tre: il testo, le note, le cose scritte a margine (che sono di almeno 3/4 strati diversi). Ci sono teorie differenti, quindi, su come leggerlo: c'è chi ha letto una cosa alla volta, chi ha letto tutto insieme. Io ho scelto di leggere tutto quello che c'era in una pagina e di andare avanti lineare.
Che dire? Come direbbero i Wu MIng, questo non è un vero e proprio romanzo, è un oggetto narrativo non identificato, c'è un romanzo (che si finge essere un libro della biblioteca), c'è la misteriosa vita dell'autore, c'è la vita di un lui e una lei che lo leggono e si lasciano dei messaggi a margine del libro. Quest'ultima è la "storia" che ho amato di più, le altre due sono un po' "troppo" (non è un caso che l'autore "vero" sia J. J. Abrams, quello che si è inventato Alias e Lost).
In ogni caso, ho trovato estremamente interessante e affascinante e geniale l'idea che sta alla base del tutto, l'idea stravolta dell'oggetto libro e del concetto di romanzo.
Anche se ammetto candidamente che delle storie (soprattutto quella relativa alla vita dell'autore, ma non solo) non ho capito quasi niente.
WisconsinWisconsin wrote a review
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Immagino non servano altre presentazioni al libro. Scrivo solo della mia esperienza di lettura.
Il libro è sfuggito a uno sguardo d'insieme: mi aspettavo una storia avvincente e un rebus da settimana enigmistica, invece gli enigmi mi sarebbero risultati irrisolvibili senza l'aiuto delle note di Eric e Jen e del materiale trovato in rete. Questa complessità, una volta illuminata almeno in parte, ha suscitato la mia ammirazione (e ho attinto con vero interesse ai documenti esterni allegabili al libro, come l'audio su youtube della famigerata confessione citata più volte nel testo, o il finale alternativo: ottime idee, possibilità che ampliano la dimensione del testo), ma ha anche richiesto un grande sforzo per resistere alla dispersione delle informazioni: ho fatto fatica a finirlo. Mi sono sentito tagliato fuori dalla soluzione dell'enigma: troppo difficile. Oltretutto, la storia stampata (la vicenda del misterioso S. e di Sola) mi è sembrata parzialmente sacrificata all'obiettivo di far intravvedere questo significato nascosto. Insomma, prima di capirci qualcosa, ma anche di cominciare ad apprezzare la lettura, ci è voluto molto tempo.
In più, almeno nella prima lettura, ho sospettato che l'autore giocasse a complicare la decodifica della vicenda: una sensazione accompagnata da un certo fastidio, anche perché temevo di essere portato a spasso nel vuoto, un po' alla Lost, in attesa di un finale ambiguo che mascherasse l'effettiva impossibilità di far combaciare tutti i pezzi. Devo ammettere di essere stato fin troppo diffidente, anche se non sarebbe guastato qualche aiuto in più, o qualche difficoltà in meno (per esempio, il fatto che Jen e Eric non appuntino le note rispettando l'ordine delle pagine, ma talvolta saltino avanti e indietro nel testo - oltre che avanti e indietro nel tempo - richiede uno sforzo ulteriore).
A un certo punto è emersa una domanda che mi ha accompagnato fino a questo momento, e cioè se valga la pena di fare questa fatica. La mia risposta è che il libro è bello e l'esperimento meritevole, quindi sì, ma che non si può chiedere l'attenzione che deve avere un lettore dell'Ulysses, tanto per intenderci, perché si tratta di un'altra cosa: è un bene che il libro sia ambizioso, ma per quanto riguarda la qualità letteraria del testo (qualsiasi cosa significhi) forse si è diventati pretenziosi (tutte quelle note a matita che vorrebbero mettere in luce chissà quale poetica narrativa... evitabili).
Un libro coraggioso, da leggere - o meglio, da avere, perché leggendo le note degli altri anobiiani ho ritrovato più volte la parola "pornografia": anche questo mi ha fatto riflettere. Un libro che celebra l'amore e la lotta contro i soldi e il potere, e che però fa appello al desiderio consumista di possesso... certo, anche se viene spacciato per libro di una biblioteca, cioè di tutti... quello che voglio dire è che giocare ai rivoluzionari accennando qua e là a stragi realmente accadute richiede un'onestà di fondo che non è evitare di aggiungere elementi di fantasia ai dati reali, ma dichiarare da quale parte si sta, e schierarsi.
LaurieLaurie wrote a review
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