La neve cade sui cedri
by David Guterson
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Nel passato remoto di Ishmael Chambers e di Hatsue Miyamoto c'è un amoreintenso, vissuto in segreto. Nel loro passato più prossimo c'è la secondaguerra mondiale, che ha diviso le loro strade: Ishmael ha combattuto per ilsuo paese, ha perso un braccio e ora vive su un'isola al la... More

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LibrinfilaLibrinfila wrote a review
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“Penso che viene raccontato una storia che ci dice, che ci sono cose in questo mondo, sulle quali non abbiamo nessun potere, e cose sulle quali abbiamo potere.
Racconta di un processo, in cui Kabuo è l’imputato, Kabuo che ha un difensore molto vecchio ma altrettanto saggio. Lui dice fra tante cose “Ci sono cose che succedono e cose che non sono successe”. Frasi semplici che si estendono durante tutto il racconto, e che mi piace.
Il sospetto sulla morte misteriosa di Carl (che alla fine risulta essere un incidente) cade immediatamente su Kabuo in quanto ha i lineamenti dei giapponesi e la piccola popolazione dell’ Isola americana, composta comunque tutta da stranieri, non vuole dimenticare la guerra finita 10 anni prima e nella quale Kabuo ha combattuto per l’America, ma che rimane sempre di origine giapponese. Il processo si svolge praticamente davanti a un retroscena politico, tutti gli abitanti dell’ isola furono partecipi in qualche modo quando i giapponesi vennero strappati via dalle loro case e mandati nei campi di internamento.
Racconta anche dell’amore sbocciato fra due adolescenti.
Racconta il destino di Ishmail e la sua illusione persa.
Racconta la vita degli isolani, il tutto con frasi semplici ma con enorme conoscenza dei dettagli.
Mi piace la descrizione dei rapporti fra la diversa gente come per esempio quello fra Kabuo e Carl, amici da bambini che diventano nemici nella lotta per un pezzo di terra, una lotta che che ha inizio dai padri.
Mi piace come descrive la gente dell’isola, coltivatori di fragole e pescatori di salmoni che combatte contro le forze degli elementi, la personificazione di questa storia è la sempre presente neve. All’inizio si vedono davanti alle finestre della sala del Tribunale i fiocchi di neve che sembrano ballare, con il proseguire del processo la caduta della neve diventa una tempesta, davanti alla quale il pubblico cerca di proteggersi nella sala riscaldata. I cedri potenti che fuori si piegano sotto la neve e la tempesta, sembrano essere controfigure di questi esseri agitati.
Penso, che chi racconta ha una grandissima compassione per le sue figure , senza perderne la distanza.. In questo libro non viene minimizzata la colpa o il lutto bensì vengono placati. E’ la natura che intimidendo si muove giornalmente nei corpi, nella tempesta di neve e nelle onde del mare, e si immischia nella continuazione e nella soluzione.”

Ho postato il bel commento di Gudrun che aveva proposto il libro, e che ci ha trovate d’accordo. Unica pecca del romanzo, se vogliamo, è la lunghezza. Cento pagine in meno, soprattutto nella ripetizione dei dialoghi durante il dibattimento in tribunale non aveva per noi molto senso, e non capiamo se l’autore lo ha fatto per ribadire il concetto ogni volta o per altri suoi sconosciuti motivi. Certo, sarebbe stato molto meno noioso in questa parte.

Alcune frasi hanno toccato Maria per la loro estrema delicatezza, una tra tante quando lei sposa Kabuo e mentre fanno l’amore per la prima volta, dice: “sento che è giusto”; o alcune scene come quando il padre insegna a Kabuo ad usare la spada per il Kendo.

Adriana ha incontrato molti passaggi delicati e un linguaggio dell’autore bello, pulito, emozionante, ma anche passaggi molto lenti, pesanti. Uno di questi la descrizione della barca in ogni suo particolare, che per un neofita e poco interessato a prua, poppa, mozzo, gancio, ecc. è stata davvero noiosa.
DesdemonaDesdemona wrote a review
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MargueriteMarguerite wrote a review
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