La parte di Malvasia
by Gilda Policastro
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Chi è Malvasia? Una donna che arriva non si sa da dove e che vive in paese da "straniera": colta, anticonformista, eccentrica, l'hanno vista fare una lunga passeggiata e da quel momento di lei si sono perse le tracce. Quando viene ritrovata morta, si pensa all'omicidio passionale e scattano le indag... More

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3
ChiccaChicca wrote a review
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Il libro di Policastro è di quelli che non hanno alcuna indulgenza nei confronti del lettore e lo chiamano, invece, a un corpo a corpo che, dalla pagina, si trasferisce nell'intimità del proprio impasto di razionalità e sentimenti. Un paese di provincia, una misteriosa "straniera" dal nome ambiguo di Malvasia, una morte che arriva prima ancora che chi legge si sia fatto un'idea di questa donna. E, nelle prime pagine, un sottile fastidio verso una scrittura certamente bella ma molto controllata, sotto la quale sembra di intravedere un certo compiacimento. Ma c'è qualcosa che spinge a proseguire nella lettura, forse anche solo l'ingenua attesa di una risoluzione, frustrata pagina dopo pagina. La limpida chiarezza funzionale al giallo - un morto, uno o più investigatori, un assassino - è offuscata dalla polifonia delle voci di testimoni, amanti, professori, bambini... Voci che trascinano la narrazione in luoghi inaspettati, abissi, soprattutto, di dolore e abiezione, che covano al fondo dei rapporti affettivi e famigliari. La madre è uno di questi nuclei attorno al quale, come falene intorno a una torcia, si affollano pensieri inconfessabili e istinti riprovevoli. Perché l'indagine intorno a Malvasia è, prima di tutto, un'inchiesta sul male che si sviluppa in un succedersi di menzogne. Piano piano il lettore comprende che una verità, ammesso che esista, può emergere solo da questo impasto di bugie, che confonde gli stessi io narranti. E, d'altro canto, non è questa l'essenza stessa della letteratura, che dice il vero solo perché mente? Fingendo un giallo, Policastro ci trascina allora in una lotta contro la nostra stessa esigenza di senso, dalla quale non è scontato uscire vincitori. Non è una lettura facile né, tantomeno, piacevole, nonostante - o forse proprio a causa - l'incisività e la maestria della scrittura. Sono parole che scavano e tagliano e fanno male e respingono. Ma sono anche parole che sedimentano e costruiscono, se si ha la forza di lasciarle entrare.