La pioggia prima che cada
by Jonathan Coe
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La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi

Chiara's Review

ChiaraChiara wrote a review
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Verboso e a tratti noioso: un esercizio di scrittura, più che altro, visto che il fulcro della narrazione si concentra sulla descrizione di vecchie fotografie, testamento di un’anziana donna che, con la scusa di dare radici e storia ad una pronipote cieca, vittima di una disgrazia familiare risalente per strade contorte alla nonna materna, si perde con dovizia di particolari nei ricordi di un’amicizia, di un amore, di una vita trascorsa a vegliare da lontano le donne amate.

Una trama scandita dalle diapositive. Forse un po’ troppo piena di coincidenze per risultare credibile. Artificiosa insomma. Ho dovuto interrompere la lettura per qualche tempo perché leggere tutto d’un fiato sarebbe stato come ingozzarsi con un pasto a base di strutto. Pesante, insomma!
Coe mi aveva già fatto provare questa sensazione con “La casa del sonno”, ma in quel caso il plot era più complesso, intrecciato e anche fruibile a diversi livelli. Qui invece si ha l’impressione che l’autore esegua una ricetta rodata ma untuosa, lenta da digerire...a questo punto suggerirei di gradirne la consistenza a piccole dosi, un fotogramma alla volta.

Comments

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Lo sto leggendo in questi giorni. Non mi sembra così pesante come dici tu. "La casa del sonno" l'avevo addirittura trovato avvincente!
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Lo sto leggendo in questi giorni. Non mi sembra così pesante come dici tu. "La casa del sonno" l'avevo addirittura trovato avvincente!
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@Maqroll sono felice che ti piaccia; del resto il mondo è bello perché vario 😊
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@Maqroll sono felice che ti piaccia; del resto il mondo è bello perché vario 😊