La ragazza del collegio
by Alessia Gazzola
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Alice è tornata dopo un intenso periodo vissuto a Washington insieme a Claudio Conforti, e c'è una ragione precisa dietro la decisione della coppia più scintillante della medicina legale. Per Claudio, infatti, questa è l'occasione della vita: la Wally sta per andare in pensione e la corsa alla successione in qualità di direttore dell'istituto sembra aperta e subito chiusa: CC appare come la persona ideale per assurgere al ruolo di nuovo «Supremo» dell'istituto. Ma, mentre lo scatto di carriera di Claudio, contro ogni previsione, si rivela tutt'altro che facile, Alice – ora medico legale praticante a tutti gli effetti – si trova coinvolta non in uno ma in ben due casi che presto si dimostrano in grado di mettere alla prova il suo ben noto fiuto investigativo. Da un lato, l'incidente stradale di cui è vittima una giovane studentessa di un prestigioso collegio potrebbe nascondere qualcosa di più terribile della semplice fatalità, anche perché il colpevole è fuggito e sembra impossibile stanarlo. E dall'altro c'è di mezzo un bambino smarrito che non parla e di cui non si sa bene nemmeno l'età. Spinta dalla sua naturale empatia, e da una buona dose di voglia di ficcanasare, Alice si troverà coinvolta dalle due vicende, molto più intimamente di quanto lei (e CC stesso) si potevano mai immaginare.

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Simona RomanoSimona Romano wrote a review
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KukiKuki wrote a review
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LA RAGAZZA DEL COLLEGIO
Alessia Gazzola, a dieci anni dall’uscita del primo volume della serie e dopo qualche anno di interruzione, ci propone “La ragazza del collegio” (Longanesi 2021), l’ottava avventura di Alice Allevi che, lasciati i panni dell’allieva, è ormai diventata medico legale a tutti gli effetti.
La storia riprende da dove era stata interrotta l’ultima volta. Dopo un lungo periodo passato a Washington, Alice e Claudio, anche se un po’ a malincuore, tornano a Roma. Il motivo di questa scelta è l’imminente pensionamento della Wally che apre a Claudio la prospettiva di diventare il nuovo Direttore dell’Istituto di Medicina Legale, il nuovo “Supremo”, una qualifica che gli sta molto a cuore. Ma l’impresa non sarà facile perché all’orizzonte si profila già un altro temibile concorrente. Alice, che lo supporta e lo sostiene instancabilmente, viene chiamata ad indagare su due casi: il primo è un incidente stradale, che di incidente stradale pare riveli poco, in cui è morta una ragazza di un esclusivo collegio sito nella strada in cui è avvenuto, il secondo è quello di un bambino ritrovato solo al centro di Roma, un bimbo molto piccolo, di tre-quattro anni, che non sa parlare l’italiano e delle cui origini poco si sa. Alice, con la sua curiosità innata, il suo intuito e la sua esperienza, saprà trovare il bandolo della matassa che porti alla loro soluzione? E i due casi, che sembrano tanto slegati, è possibile che invece siano fortemente intrecciati tra loro?
Alessia Gazzola ritorna quindi a raccontare del suo personaggio più conosciuto e tanto amato dai lettori, forse proprio grazie alle sue imperfezioni e ai suoi errori, ancora vibrante di vita e di una nuova raggiunta maturità. Alice non ha perso le sue caratteristiche salienti e la sua verve mentre Claudio è molto diverso da come lo avevamo conosciuto, un po’ altezzoso e presuntuoso, con il suo umorismo cinico ma intrigante. Ora appare molto più pacato anche se ha perso gran parte del suo fascino e in questo episodio sembra essersi un po’ defilato. Mancano i loro battibecchi iniziali e la passata fase di romanticismo è trasformata in un’unione che si mantiene stabile grazie alla loro capacità di continuare a sorprendersi a vicenda e a mantenere ognuno una piccola parte di sé non del tutto aperta all’altro.
I rapporti tra loro sono mutati e sulla base della loro vissuta quotidianità sono diventati più solidi e in grado di affrontare problemi completamente differenti da quelli precedenti. Dopo la dolorosa ferita di un aborto spontaneo, i due cercano di avere un altro figlio ma Alice ne sente un bisogno impellente e si accanisce per raggiungere lo scopo, mentre Claudio vive il problema diversamente, anche se il desiderio di paternità è altrettanto forte. Tutto questo sarà l’origine di piccole incomprensioni che non saranno però in grado di compromettere la loro relazione.
Lo stile sempre ironico, lineare e ricco di particolari, rende il libro molto scorrevole e veloce da leggere se non si hanno pretese letterarie ma si cerca soltanto un puro e semplice svago.