La rivoluzione della luna
by Andrea Camilleri
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«Anche se solo per ventisette giorni, a partire dal 16 aprile 1677 la Sicilia vivrà l’esperienza di essere governata da una donna, la Viceregina donna Eleonora de Moura, vedova del Viceré Aniello de Gusman marchese di Castel Roderigo, il quale in punto di morte nomina suo successore la giovane moglie».
Questa la notizia storica nella quale Camilleri si è imbattuto, appassionandosi alla figura di donna Eleonora, che assolse al suo compito con eccezionali capacità e senso dello stato. Era una donna intelligente e indipendente e dei giorni in cui rimase alla guida della Sicilia approfittò per varare dei provvedimenti clamorosi: la riduzione del prezzo del pane, la creazione del magistrato del commercio, l’alleggerimento delle tasse per chi aveva una famiglia numerosa. Rivoluzionarie furono le misure a favore delle donne: rimise in piedi il conservatorio delle vergini pericolanti e quello delle «repentite», ex prostitute che volevano cambiare vita, creando anche una dote regia per le ragazze di famiglia povera che si sposavano. Un simile atteggiamento non poteva che scontrarsi con gli interessi locali e con il potere della Chiesa che sentiva minacciata la propria supremazia.
Ma il fatto storico è solo il punto di partenza per Camilleri che costruisce attorno alla figura della Viceregina un romanzo pieno di suspense. Ci ritroviamo così immersi nel clima della Palermo del 1676, città decimata dalla miseria e dalla carestia, teatro di feroci rivolte contro la corona. «Questo regno non riconosce né Dio né la Vostra Maestà, - aveva scritto il Viceré D’Ossuna al re di Spagna agli inizi del secolo - tutto si vende per denaro, comprese le vite e i beni del povero, e persino la Giustizia».
Così tra intrighi di palazzo, tentativi di delegittimare la Viceregina, delitti che si consumano nel parco della Favorita, passaggi segreti nel Palazzo Reale, tradimenti e corruzioni, si dipana il romanzo. Sono soprattutto i potenti feudatari, il vescovo della città e il Tribunale del Santo Uffizio a tramare, trovando alla fine un appiglio giuridico che segnerà la fine di quella brevissima stagione e costringendo il re di Spagna a richiamare in patria donna Eleonora. Con il suo allontanamento da Palermo, finisce quel momento rivoluzionario durato il tempo di un ciclo lunare.

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steam engeniussteam engenius wrote a review
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Spoiler Alert
www.scaffalivirtuali.altervista.org
Romanzo storico ambientato nella Palermo del 1677. Dopo la morte del Vicerè di Carlo III di Sicilia, sua moglie Eleonora trova una lettera da lui scritta prima di morire e da leggersi dopo la morte del Vicerè stesso. Nella lettera il defunto assegna l'incarico proprio alla moglie, scatenando l'ira dei nobili locali, che avevano già iniziato ad approfittare del vuoto venutosi a creare in attesa che venisse inviato in Sicilia un nuovo Vicerè. Eleonora si mostra intelligente e sensibile ai problemi di una popolazione ridotta in miseria ed in particolar modo delle donne, in un'epoca dove gli incarichi importanti erano tutti nelle mani dei soli uomini. Una donna così brillante, capace di tenere testa a un gruppo di uomini avidi di potere (e non solo!), non può che suscitare le ire di questi, soprattutto del vescovo, bramoso di estendere il potere della chiesa sulla città. Il mandato di Eleonora dura solo 27 giorni, praticamente il periodo che ci mette la luna a compiere la sua rivoluzione, e la speranza di risollevare le sorti della città naufragano in un contesto manipolato da chi preferisce il proprio potere al benessere collettivo. La storia di questa donna è vera, come è reale il contesto in cui è stata inserita una storia romanzata molto bene dall'autore. C'è passione, voglia di rivalsa e ci sono tutti quei meccanismi che oltre 340 anni dopo sono ancora vivi in una Sicilia che non è mai riuscita a tornare ai fasti dell'antica Grecia. Un libro bello, a tratti esilarante, intenso e molto piacevole alla lettura, con lo stile inconfondibile di un autore tra i più importanti della storia dell'isola.
tulipanogiallo74tulipanogiallo74 wrote a review
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EliaspallanzaniEliaspallanzani wrote a review
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Eri 2sbEri 2sb wrote a review
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CannucciaCannuccia wrote a review
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Lamicianera🐱Lamicianera🐱 wrote a review
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OMAGGIO A UNA VICERE' DONNA DIMENTICATA DALLA STORIA UFFICIALE - GRANDE POESIA TRA LE PIEGHE DELL'IRONIA!!!!
Si vede che il nome Eleonora porta bene alle donne che nella sciagurata storia degli uomini si sono trovate ad avere un qualche ruolo politico sempre migliorando le cose: è il caso di Eleonora d’Aquitania,o di Eleonora d’Arborea, figura splendida della storia sarda, esempio di coraggio e virtù civili che andrebbe studiata in tutte le scuole italiane.
Eleonora di Mora, nobile spagnola vedova di don Angel de Guzmán, che alla morte del marito per lascito testamentario si trovò a governare la Sicilia nel 1677, sebbene per soli ventotto giorni, giusto il tempo di una rivoluzione lunare (da cui il titolo del romanzo) sufficienti però a portare una serie di benefici, di piccole rivoluzioni a quella bellissima e così spesso maltrattata terra: calmierò e abbassò il prezzo del pane, istituì il Magistrato del Commercio per mettere ordine nelle maestranze palermitane, si occupò delle ragazze senza dote, delle orfane e di quelle costrette a prostituirsi o non più in grado di farlo, oltre a ridurre il “numero dei figli per ottenere i benefici concessi ai «padri onusti»”
Venne sostituita solo per un cavillo legale trovato dal vescovo di Palermo (a sua detta “perseguitato” da donna Eleonora).
Andrea Camilleri, da quel mago della narrazione che a tutti gli effetti è ( a mio modesto parere nei romanzi storici e civili, come nel capolavoro Il re di Girgenti o nei coinvolgenti e divertenti "La concessione del telefono", "La stagione della caccia", "Il birraio di Preston" e tanti altri, è sempre un passo avanti ai Montalbano, specie a quelli degli ultimi anni), prende spunto dalle scarne notizie su questo personaggio e ci costruisce uno dei suoi racconti più belli di sempre, un elogio all’intelligenza, all’onestà e alla giustizia femminile, parole femminili anche nel genere.
L'uso del siciliano,pseudo spagnolo,italiano che dovrebbe causare confusione e difficoltà da alla lettura un tocco di leggerezza un certo non so chè di fiaba affascinante!! Se il libro non fosse scritto in questo modo perderebbe metà della sua bellezza e della forza di immersione in un mondo come quello della Sicilia del 1600.
Cosa ho amato di più nel romanzo di Camilleri?
Tutto il libro, in realtà. Ci sono episodi raccontati in modo così coinvolgente che ti sembra di essere dentro la storia, proprio nel momento in cui le cose stanno succedendo.
Ma soprattutto amo aver conosciuto questa figura di donna, resa alla Storia che l’aveva trascurata.