La signora della barca - ­Il ponte dei sogni
by Murasaki Shikibu
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Il volume raccoglie due classici della letteratura medievale giapponese, in cui l'autrice dipinge le commedie e i melodrammi dell'erotismo, inscenando tutte le possibili varianti dell'amore universale.

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Mizar81Mizar81 wrote a review
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Ok Genji, ma...
Sì, sì. Niou e Kaoru sono la copia annacquata di Genji, in due non riescono a farne uno, di personaggio come il principe splendente, i fasti della corte del grande protagonista non sono minimamente paragonabili al via vai dalle montagne di Uji, ma... a me questa seconda parte piace, tiè.
In maniera tutta diversa dalla prima, ma mi piace.
E forse proprio perché meno "perfetta" della prima :D

Genji è Genji, e fin qui non ci piove.
Come personaggio, come pensiero, come essenza del monogatari.
Niou e Kaoru sono più "stereotipati", meno plastici... come dire, non "tridimensionali", ma forse per questo più facili da capire e da seguire nelle loro peripezie e nei loro triangoli amorosi. Le loro avventure sono lineari, le loro paronie fanno quasi sorridere, le loro donne sono ognuna un'immagine di poche e ben delineate caratteristiche femminili, e anche loro non rivaleggiano con dama Murasaki, ma... sono "chiare", forse scontate, ma "comprensibili" al volo.
La seconda parte del Genji monogatari insomma sarà anche meno intensa, ma è anche più "leggera", meno complessa e per questo, forse, più godibile.

Oppure, semplicemente, dopo mille e rotti pagine della prima parte della storia, ormai si è fatta l'abitudine alle scelte stilistiche dell'opera :D (e, ovviamente, della traduzione)
(traduzione di traduzione. Quest'ultima piuttosto controversa, peraltro. -__- Per fortuna sembra sia a buon punto la traduzione italiana dal giapponese! Soprattutto quando si legge questo secondo libro si sente il bisogno di qualcosa di fatto "bene": già solo la trascrizione dei nomi, direttamente dagli anni '40, fa venire l'urto ad ogni "Ghengi" e "Haci"! T_T)

COMMENTO DI FINE LETTURA
Un po' Beautiful un po' Harmony: Murasaki Shikibu indiscusso precursore di molti generi letterari!
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Genji Monogatari reprise!
La signora della barca e Il ponte dei sogni altro non sono che il titolo di due dei capitoli del Genji Monogatari, la decisione di dividere un'unica opera in due volumi distinti e pubblicati da differenti editori, ha decretato un’inevitabile rottura e la conseguente emarginazione del finale della storia.
Se è vero che con la dipartita di Genji se n'è andato via un mondo intero, come si possono tagliare ben dieci capitoli solo perchè raccontano della discendenza del personaggio principale?
Forse grazie alla traduzione italiana di autore diverso e, forse grazie anche alla scarsità di personaggi, questa seconda parte del Genji Monogatari si legge più volentieri e con più coinvolgimento.
Le vicende si svolgono fondamentalmente ad Uji, una piccola località di provincia la cui unica attrattiva è il fiume, una presenza ingombrante che, con il suo incessante scorrere, incupisce l'umore di chi è costretto ad ascoltarlo ogni singolo giorno. Uji vuol dire "misero" e misera sembra essere la vita delle due figlie del principe Hachi che lì sono costrette a dimorare.
La vera protagonista di questi ultimi dieci libri del Genji Monogatari, definiti UJI JUJO (I Dieci Libri di Uji), è Ukifune.
Kaoru (fragranza) è il presunto figlio di Genji, mentre il Principe Niou (profumo) è suo nipote.
Sono entrambi giovani eccezionali, ma non in grado di mettere in ombra Genji lo splendente. Niou è forse dei due il più somigliante a Genji, vista la sua indole e le sue numerose avventure, mentre Kaoru, dal carattere più introverso, colleziona una serie di amori sfortunati e medita regolarmente di abbandonare il mondo.
La vita non è più quella delle sontuose feste di Genji, la corte s’intravede solo da lontano, sia Kaoru sia Niou cercano sempre un espediente per abbandonarla in gran segreto e fuggire ad Uji dalle loro amate. Impossibile considerare l'ipotesi di portarle a vivere a corte o nelle vicinanze e, anche per questo, i dieci libri sono intrisi dell'aware che troviamo in tutte le opere del periodo Heian. Più che nel racconto di Genji, dove alla malinconia si alternavano anche periodi di spensieratezza con le numerose gare di pittura e di poesia e tutte le feste della corte, qui c'è solo un'immensa tristezza e la consapevolezza di quanto fuggevole sia la vita. In pieno accordo con l'atmosfera triste e indolente delle loro vite, nessuna situazione raggiunge una conclusione, e i loro destini restano come sospesi in un'aura di mistero.
PyrronPyrron wrote a review
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