La sincronicità
by Carl Gustav Jung
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KoluberKoluber wrote a review
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La Lettrice SolitariaLa Lettrice Solitaria wrote a review
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Beth's C.Beth's C. wrote a review
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Mauro BisianiMauro Bisiani wrote a review
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RoccoRocco wrote a review
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Spoiler Alert
"...presso i primitivi, spazio e tempo sono cose quanto mai incerte. sono diventati concetti "stabili"solo con il procedere dell'evoluzione spirituale, e precisamente con l'introduzione della misurazione. Di per sè spazio e tempo non consistono in nulla. emergono come concetti ipostatizzati solo dall'attività discriminane della coscienza, e formano le coordinate indispensabili per la descrizione del comportamento di corpi in movimento. sono quindi sostanzialmente di origine psichica....ma se spazio e tempo sono proprietà apparenti di corpi in movimento prodotte dalle necessità intellettive dell'osservatore, la loro relativizzazione ad opera di una condizione psichica non è più in ogni caso un che di prodigioso, ma rientra nell'ambito del possibile...

gli archetipi hanno una "carica specifica", sviluppano effetti numinosi che si manifestano come affetti.l'affetto provoca un parziale abbassamento del livello mentale, elevando un determinato contenuto a un livello di chiarezza superiore al normale, ma sottraendo anche in pari misura agli altri possibili contenuti della coscienza tanta energia che essi si oscurano, diventano inconsci. in conseguenza dell'effetto restrittivo esercitato sulla coscienza dall'affetto, si manifesta un calo dell'orientamento cosciente corrispondente alla durata dell'affetto, calo che a sua volta offre all'inconscio un'occasione favorevole per inserirsi nello spazio lasciato vuoto. è quindi un'esperienza quasi regolare che nell'affetto erompano e giungano a manifestarsi contenuti inattesi, che di norma sono inibiti o inconsci. tali contenuti sono non di rado di natura inferiore o primitiva e tradiscono quindi la loro natura archetipa.

spazio e tempo sono grandezze costanti in un sistema definito solo se vengono misurati prescindendo da condizioni psichiche...può sorgere nell'osservatore un certo stato emotivo che modifica spazio e tempo nel senso d'una contrazione. ogni stato emotivo causa una modificazione della coscienza ....l'emotività umana è la radice principale di tutte le cose

alla psiche inconscia spazio e tempo sembrano relativi, ossia la coscienza si trova in un continuum spaziotemporale in cui lo spazio non è più spazio e il tempo non è più tempo. se quindi l'inconscio sviluppa e mantiene un certo potenziale alla coscienza, nasce la posibilità di percepire e "conoscere" eventi paralleli

in Filone, il firmamento, è infuso nell'uomo in quanto microcosmo, poichè questo contiene le immagini delle nature stellari, e quindi, come piccolissima parte e fine dell'opera creatrice, contiene una volta ancora il tutto.

Ogni sostanza semplice ha rapporti che esprimono tutte le altre. essa è perciò uno specchio vivente e perpetuo dell'universo.

la sincronicità non è più enigmatica o misteriosa di quanto lo siano le discontinuità in fisica