La sovrana lettrice
by Alan Bennett
(*)(*)(*)(*)( )(5,877)
A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga. Perché oltre alle irrefrenabili risate questa storia ci regala un sopraffino colpo di scena – uno di quei lampi di genio che ci fanno capire come mai Alan Bennett sia considerato un grande maestro del comico e del teatro contemporaneo.

All Reviews

988 + 291 in other languages
Elena TrombettaElena Trombetta wrote a review
05
(*)(*)(*)(*)(*)
wiwiwiwi wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)(*)
_chiarapanda__chiarapanda_ wrote a review
01
(*)(*)(*)( )( )
Sono alla seconda rilettura (questa volta con audiolibro) de La Sovrana Lettrice e mi è successo di nuovo la stessa cosa: parto bene, ma poi mi perdo per strada. Parlo perlopiù del trasporto emotivo che va a scemare, dell’interesse che viene a mancare e del sopraggiungere dell’apatia.

Se da un lato l’idea di una regina che improvvisamente si scopre un’accanita lettrice può essere carina ed esilarante, dall’altro è un po’ sciocca e banale. Ma non è realmente di questo che Alan Bennett vuole parlarci: Bennett vuole perlopiù mostrarci il cambiamento, interiore e non solo, che la passione per la lettura porta con sé, e che tocca tutti, a prescindere dall’età, dalla classe sociale e dai propri ruoli.

Con simpatica ironia assistiamo allo scombussolamento che l’intera corazzata della regina pare avere a seguito di questo suo nuovo hobby, ministri che non sanno più come riconfigurare le abitudini della sovrana in linea con l’immagine che deve trasmettere al suo popolo. La sua semplicità sbaraglia qualsiasi stratagemma e suscita non poca insofferenza in tutti quelli che le stanno attorno. La nota dolente per me è proprio questa: l’immagine che viene data della regina passa da essere quella di una fervente lettrice divertente e a tratti spassosa, a una poppante che scopre un nuovo giochino, dal quale non riesce a staccarsi, tanto da rendersi a volte ridicola e fastidiosa. Non è questo un voler essere bacchettona, lungi da me, la lettura va d’altronde presa per quel che è, ma sembra voglia divertire toccando i tasti sbagliati.

La scena finale dona un po’ di luce e rialza l’asticella, ma non mi sento particolarmente coinvolta in questo racconto, sebbene mi riveda in molti atteggiamenti maniacali che ogni buon lettore che si rispetti potrà ammettere di avere.

Piccolo appunto sull’audiolibro edito emons, letto da Paola Cortellesi, e che merita davvero tanto: Paola è in grado di ricreare perfettamente la scena, riesce a intonare le espressioni esattamente come ci aspetteremmo di sentircele dire e dà sicuramente una marcia in più al racconto. Questo lo consiglio invece a pieni voti.
Maria PerrottiMaria Perrotti wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)(*)