La tentazione di essere felici
by Lorenzo Marone
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Un debutto italiano che, ancora prima dell’uscita, sta conquistando anche gli editori europei per la sua originalità e freschezza.

Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c’è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d’aiuto negli occhi tristi di Emma… I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo formidabile romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.

All Reviews

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"Non si impara mai come si vive un dolore, si vive e basta."
Con questo libro Lorenzo Marone ha vinto il “Premio Strega 2015”, il “Premio Scrivere per amore 2015” e il
“Premio Caffè Corretto – Città di Cave 2016”. Così ho deciso che se anche il titolo mi aveva sempre fatto pensare a un romanzo rosa e/o strappalacrime (alla Maria Venturi o Nicholas Sparks, tanto per intenderci) , valesse la pena provare a leggerlo.
Alcuni personaggi e situazioni ricordano molto “Un calcio in bocca fa miracoli” di Presta: c’è il protagonista, anziano, ironico e pungente, sociopatico ed egoista, che si trova a fare i conti con la famiglia, con l’età, con la salute, e soprattutto con se stesso; c’è la figlia in piena crisi matrimoniale; c’è il nipotino che passeggia col nonno per la città; c’è il carissimo amico del cuore, opposto e complementare; c’è la figura femminile che fa sentire “vivo” il protagonista.
Ma, come nell’altro romanzo, ci sono poi altre figure e altre situazioni che si intrecciano, che completano questo affresco di realtà, umanità, sentimenti e profonda introspezione, dando vita a storie che rendono la lettura scorrevole e coinvolgente, e invitando a infinite riflessioni sull’essere umano, la sua natura, le sue scelte, i suoi errori, la sua bruttezza d’animo ma anche la sua bellezza, i suoi meriti, la sua capacità di sapersi rimettere in gioco, di tentare un cambiamento, e quindi di provare a recuperare il tempo perduto, di provare a riuscire dove si ha fallito, di provare a lottare per la propria felicità. A qualsiasi età.
Nel 2017 è uscito il film “La tenerezza” di G. Amelio, liberamente ispirato al romanzo del quale non è assolutamente la trasposizione cinematografica. Vicende diverse, personaggi con nomi e ruoli diversi, ritmo decisamente più lento (a volte un pochino troppo), è comunque un film molto intenso e toccante che vale la pena vedere, per gli stessi motivi per cui vale la pena leggere il libro.