La vasca del Führer
by Serena Dandini
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«È possibile per una donna rimanere "un genio libero" e "uno spirito dell'aria" senza pagare nessuna conseguenza?». Un'istantanea in bianco e nero coglie una donna dalla bellezza struggente immersa in una vasca da bagno del tutto ordinaria. Guardando bene, però, in basso ci sono degli anfibi sporchi di fango, e in un angolo, sulla sinistra, un piccolo quadro. Il viso nella cornice è quello di Adolf Hitler, il fango è quello di Dachau; lei, la donna, è Lee Miller: ha da poco scattato le prime immagini del campo di concentramento liberato, e ora si sta lavando nella vasca del Führer. Prendendo spunto da una fotografia che ha scoperto per caso, Serena Dandini si mette sulle tracce di Lee Miller Penrose, una delle personalità più straordinarie del Novecento. La cerca nei suoi luoghi, «dialoga» con lei, ripercorre la sua esistenza formidabile - che ha anticipato ogni conquista femminile - in un avvincente romanzo, una storia vera, tra i fasti e le tragedie del secolo scorso.

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Laura ToriLaura Tori wrote a review
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Alfonso76Alfonso76 wrote a review
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ii wrote a review
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La storia siamo noi (cit.)
La Storia.
E le storie.
Mi fanno sempre un po’ impressione quelle linee del tempo che sintetizzano la storia dell’universo. La percentuale occupata dalla comparsa della vita sulla terra è già di per sé ridicola. E ancora più assurda la percentuale della storia dell’essere umano.

L’universo ha 13,772 miliardi di anni (più o meno). La vita sulla terra ne ha 4,4 miliardi. L’homo sapiens 200.00 (circa). Coi conti sono una pippa, ma se la calcolatrice non mi ha deluso la percentuale corrisponderebbe allo 0,000014% (millesimo più, millesimo meno).
Un battito di ciglia dura enormemente di più.

Eppure una vita umana singola porta con sé molto più significato e bellezza e grandezza dell’universo intero. Persino la vita più banale e apparentemente trascurabile.
E poi ci sono le vite e le storie di esseri umani straordinari.
È il caso di Lee Miller: una donna che ha vissuto più vite in una.
Modella, fotografa, inviata di guerra, cuoca, amante, artista, mecenate, musa, testimone, femminista, vittima, rivoluzionaria.
Nel leggerne l’accuratissima e potente biografia, ricostruita con uno stile asciutto quanto basta e compartecipato altrettanto da Serena Dandini, ci si trova davanti a un’icona, in tutto e per tutto.
La storia di Lee Miller percorre La Storia terribile e fiera del “secolo breve”, si interseca. Le due storie si abbracciano, confondono, stringono, in una linea del tempo che porta con sé La Storia dentro la storia.
Ho l’impressione che fosse un tipo di donna con cui non avrei trovato amicizia o complicità.
Ma l’ammirazione non necessita di legami sentimentali.
SturgaySturgay wrote a review
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uttiutti wrote a review
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SingellaSingella wrote a review
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