La ventinovesima ora
by Andrea Tarabbia
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Papa Bendetto XVI si è dimesso. Il suo successore ha scelto il nome di Martino VI. Eppure la presenza di Benedetto continua ad agitare le stanze del Vaticano e tormenta Martino... Dalla penna di uno dei giovani autori più interessanti d'Italia un lungo racconto che mischia con coraggio realtà e finz... More

Anne Shirley's Review

Anne ShirleyAnne Shirley wrote a review
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E' un divertissement. Ma (dunque) un divertissement ironico e intelligente, questo di Tarabbia. Che, giocando sul famoso refuso diffuso nel primo testo del comunicato stampa che conteneva il discorso di addio di Ratzinger (die 28 februarii MMXIII, hora 29), costruisce una brevissima distopia (o utopia?) politica su quello che altrove ho definito "il complesso di Bertha Mason" (i.e. il problema della pazza in soffitta). Protagonista: il nuovo papa succeduto a Ratzinger, che ascende al soglio con il nome di Martino (VI). Il testo - raccontato dalla prospettiva esterna ridotta di quello che si immagina l'aiutante di Martino (il nuovo padre Georg, volendo) - gioca tutto sulla moltitudine di visioni, significati, scenari che evoca la presenza di non uno, ma due papi in Vaticano, andando a stilare l'elenco delle possibili ragioni di una scelta che a Tarabbia pare innanzi tutto politica, che fa agio sulle doti (quando sono al loro meglio, occulte) di Ratzinger come grande burattinaio.
Non vero, certo. Ma senza dubbio verosimile. Un racconto brevissimo che si legge nello spazio di una porzione minima di pomeriggio. Ma che tuttavia ha il merito di riportare l'attenzione - al di là della grande opera di comunicazione così sapientementemediatica posta in atto da Francesco - sulla ragion di Stato come ragione eminente di ogni azione, secolare o spirituale (ma è poi davvero possibile una differenza?) della Chiesa.
Anne ShirleyAnne Shirley wrote a review
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