La vita bugiarda degli adulti
by Elena Ferrante
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«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto - gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole - è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

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AgataAgata wrote a review
02
La vita bugiarda degli adulti.
Tra le pagine la Ferrante ci racconta la storia di Giovanna.
Giovanna è una ragazzina di 12 anni, circondata da molte certezze: scuola, famiglia, libri. Ma fino a che punto possono esistere le certezze? A Giovanna basta una sola frase pronunciata di nascosto dal padre, “L’adolescenza non c’entra: sta facendo la faccia di Vittoria”, per far cadere il suo castello di carta. Chi è Vittoria? É mai possibile che suo padre l’abbia accomunata ad una persona che stima così poco? Cosa significa “sta facendo la stessa faccia”? Forse è un riferimento fisico, oppure si tratta del carattere? Quella frase pronunciata distrattamente e sottovoce diventa il chiodo fisso di Giovanna. É la frase che la spinge a staccarsi dalle sue certezze infantili per trovare nuove risposte e si sa, quando si scava, non sempre si trova quello ci si aspetta. L’incontro con la zia Vittoria apre un nuovo mondo a Giovanna, un mondo sicuramente più verace e colorito rispetto al porto sicuro che aveva conosciuto nella sua infanzia, ma di quale mondo fa parte Giovanna? Forse nessuno di questi due ha le risposte tanto cercate dalla ragazza. Nessuno dei due mondi è perfetto e Giovanna sembra annegarci dentro. La zia Vittoria è l’uragano che colpisce in pieno la nipote, la travolge e con lei il suo nucleo familiare. Il rapporto genitori-figlia viene messo in crisi e questo fa sviluppare a Giovanna uno sguardo critico. É come se a Giovanna cadesse dagli occhi una benda e riuscisse finalmente a vedere realmente la sua famiglia, i suoi amici, i suoi parenti e se stessa.
Capire la finzione intorno a lei motiva la sua crescita. Il libro racconta una storia di crescita personale e sentimentale.