La vita immortale di Henrietta Lacks
by Rebecca Skloot
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Chi opera in campo biomedico conosce bene la sigla HeLa, che denota una linea cellulare di vitale importanza nelle ricerche sul cancro e su molte altre malattie: cellule speciali, tanto resistenti da essere praticamente immortali, vendute e comprate da decenni nei laboratori di tutto il mondo. Ma quelle

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Hari SeldonHari Seldon wrote a review
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Il libro compare in una scena brevissima, a due terzi di “Annientamento”, un film piuttosto mal riuscito che ho visto solo perché Natalie Portman è protagonista. Il film parla di mutazioni e in qualche modo il libro può essere una citazione adeguata, ma nel rivederlo mi chiedo per quale motivo io abbia sentito la necessità di andare a cercare proprio quel libro.
In ogni caso, la curiosità è stata ampliamente premiata. Mi piace la discontinuità, mi piacciono i libri che evidenziano una propria originalità che non sia fine a sé stessa e ad effetto, ma che sia frutto di una ricerca e un approfondimento nuovi e diversi. Questo libro rappresenta tutto questo. Parla di storia della medicina, di etica e morale, di razzismo, di scienza e fantascienza, di verità scientifiche e fake news. Parla di tante cose e lo fa con molta semplicità e umiltà, accompagnando il lettore in un percorso di scoperta che è fatto innanzitutto di persone e di storie. La Skloot è molto brava a trattare tanti argomenti diversi cercando di mantenere un punto di vista storico e obiettivo, limitando il più possibile i propri giudizi personali ma lasciando che il lettore possa crearsi una propria opinione.
Questo è un libro affascinante per la storia che racconta, ma è anche un libro che propone molti quesiti ai quali ancora oggi è difficile dare risposte. Il conflitto tra progresso scientifico e interesse economico, tra salvaguardia dei diritti del singolo e dell’interesse della collettività sono temi ben lontani dall’essere risolti, e leggere cosa è accaduto a Henrietta Lacks e alla sua famiglia permette di riflettere su questioni che, con il progresso della tecnologia, diventano ogni giorno più importanti.
Read.LizRead.Liz wrote a review
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MatelaMatela wrote a review
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Dentro di noi.....l'universo
La storia, come spesso succede alle storie vere, lascia a bocca aperta; è affascinante e, come si può facilmente immaginare, ha sollevato sulla scienza questioni importanti come l'etica, ma si amplia anche su altre varie tematiche.
È pur vero che, secondo me, le tematiche trattate non sono tutte interessanti allo stesso modo, ma il libro non è mirato agli addetti ai lavori e si legge facilmente. Una storia che ci appartiene e che tutti dovremmo conoscere:
Henrietta Lacks era una giovane donna di colore, morta a 31 anni negli anni 50, alla quale è stato prelevato un campione di cellule tumorali dalla cervice uterina; l'ultimo di una serie infinita di campioni che, anno dopo anno, morivano nonostante gli sforzi di scienziati e tecnici di laboratorio.
Alle cellule di Henrietta Lacks (HeLa) dobbiamo: il vaccino contro la polio, la chemioterapia, la clonazione, la mappatura genetica, la fecondazione in vitro; la scoperta delle cause del cancro e dei possibili modi per fermarlo; la sintesi di farmaci contro l'herpes, la leucemia, l'influenza, l'emofilia e il morbo di Parkinson; studi vari sulla digestione del lattosio, sulle malattie a trasmissione sessuale, sull'appendicite, sulla longevità, sull'accoppiamento delle zanzare e sugli effetti deleteri delle scorie tossiche; non bastasse sono anche state spedite nello spazio per studiare gli effetti dell'assenza di gravità sui tessuti umani. E chissà cos'altro in futuro.
È impressionante pensare che sono milioni di miliardi le cellule di Henriette sparse in tutti i laboratori del mondo. Secondo i calcoli di uno studioso, mettendo in fila tutte le Hela mai esistite si avrebbe un nastro di centosettemila chilometri, quasi tre volte la circonferenza della terra. Il tutto nato da una donna che nel fiore degli anni era poco più alta di un metro e mezzo. Da leggere perché ci riguarda.