Lacrime di sale
by Lidia Tilotta, Pietro Bartolo
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freetoflyawayfreetoflyaway wrote a review
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...non è nemmeno pensabile
Non conoscevo Pietro Bartolo e la sua storia finché non sono incappata in una sua intervista da Fabio Fazio. Così ho scoperto che Pietro è un medico di Lampedusa, responsabile del Poliambulatorio dell’isola, divenuto suo malgrado famoso quando sull’isola sono avvenuti gli sbarchi di migranti più ingenti negli ultimi anni, a partire dalle vere e proprie stragi dell’ottobre 2013, e quando sugli sbarchi a Lampedusa e questa emergenza umanitaria Domenico Rosi ha girato un film, Fuocoammare, che ha vinto l’Orso d’Oro a Berlino nel 2016. In questo libro scritto dalla giornalista del Tgr Lidia Tilotta il dott. Bartolo racconta la sua storia personale, da bambino cresciuto a Lampedusa in una famiglia di pescatori, con un fratello malato psichiatrico e cinque sorelle, a studente trasferitosi prima a Trapani e poi a Siracusa e a Catania per studiare ed infine, ormai uomo, laureatosi in Medicina con specializzazione in ginecologia, tornato a Lampedusa a servire la sua gente e ad accogliere i venuti dal mare, vivi e soprattutto morti. La sua storia si intreccia inevitabilmente con quelle dei tanti, troppi, disgraziati arrivati sulle “carrette del mare”, a cui lui cerca strenuamente di restituire la dignità oltre che la salute, raccontando le loro vicissitudini ed in qualche caso anche un lieto fine.
Solo leggendo le storie narrate da Bartolo mi sono trovata a fare incubi terribili di notte; immaginiamo quindi cosa voglia dire per lui ricevere ogni volta una telefonata notturna in cui gli si chiede di correre al molo Favaloro e con quale animo si appresti a incontrare e toccare con mano ogni volta la tragedia di quei corpi, di quei visi, di quelle storie. Ma, come spiega Bartolo, “c’è una cosa che forse non è comprensibile se non si è nati su un’isola lontana da ogni terra come noi: lasciare qualcuno, chiunque esso sia, in balia delle onde non è ammesso, non è nemmeno pensabile”. Rabbia, sgomento, impotenza, tristezza, sdegno, orrore: sono solo alcune delle emozioni che mi hanno scosso leggendo questo libro. Ma ci sono anche la gratitudine e la speranza, perché Pietro Bartolo non è solo, è circondato da tanti colleghi, operatori delle forze dell’ordine, volontari, semplici isolani, che con lui e come lui si spendono incessantemente per gli altri, nella consapevolezza che quegli “altri” potrebbero essere i nostri figli, i nostri familiari, i nostri amici; hanno solo avuto la sventura di nascere dalla parte sbagliata del mondo.
primoliprimoli wrote a review
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Consigliatissimo
Difficilmente mi commuovo quando leggo un libro, per quanto mi diletti con la scrittura e, in un certo senso, sia sensibile alle storie intense e ai sentimenti, tendo a commuovermi maggiormente davanti alle immagini di un film.
Tuttavia, quando ti capita un libro del genere, un libro scritto con il cuore e l'umanità di chi ha seguito la vocazione di soccorrere e donarsi agli altri, risulta difficile rimanere indefferenti a ogni pagina. E il rischio che corriamo di questi tempi è proprio quello di rimanere indefferenti alle sciagure che altri patiscono: sono così frequenti da abituarci ad esse finché non riescono più a toccare alcuna corda del nostro cuore. Tanto non siamo noi quelli che tentano la sorte di un mare che a volte sa essere diabolico, quelli che patiscono per le ustioni causate dalla benzina rovente mista al sale del mare, quelli che vedono i propri fratelli morire in mare, che nuotano tra i corpi, dovendo rimuovere magari l'immagine di una donna che ha attaccato a sé ancora il proprio figlio con il cordone ombelicale, quelli che fanno le autopsie su quei corpi, che lottano contro il tempo per riportarli in vita quando sembra tutto perduto...
Insomma... se vogliamo restare umani, se non vogliamo diventare indifferenti di fronte ai drammi di questo secolo, dovremmo far tesoro di queste terribili ma profonde pagine, della storia del dottor Pietro Bartolo che, tra dolore e speranza, lotta ogni giorno a Lampedusa!
E ricordarci che ognuno di noi può giudicare e magari legiferare sulla vita e sulle scelte di vita altrui, ma in mezzo a ogni storia ci sarà sempre quel maledetto mar Meditteraneo...
SondelloSondello wrote a review
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