LaRose
by Louise Erdrich
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Nella riserva di indiani ojibwe, resa familiare dai precedenti romanzi di Louise Erdrich, serpeggiano i timori per l'approssimarsi della fine del secondo millennio. Le famiglie di due sorelle si preparano ai festeggiamenti natalizi. Tutto sembra andare normalmente - a parte le paure ossessive del bug che tormentano Peter, uno dei due capifamiglia -, quando una tragedia ben più reale della prevista fine del mondo si abbatte sulla riserva: un giorno, andando a caccia di un cervo di cui ha seguito le tracce per tutta l'estate, il cognato di Peter, Landreaux, vede finalmente sbucare da un bosco la sua preda, spara, ma quando si avvicina scopre di aver ucciso non l'animale ma Dusty, suo nipote. Con questo inizio fulminante Louise Erdrich entra a spron battuto in un vasto labirinto. L'uccisione del bambino getta nella disperazione i genitori e pone l'altra coppia davanti a un dilemma: secondo le antiche tradizioni indiane, chi aveva privato una famiglia di un figlio poteva riparare affidandole un ragazzo equivalente. Chi meglio del figlio dell'assassino potrà alleviare in qualche modo il dolore di Peter e Nola? Detto, fatto: LaRose viene "ceduto" agli zii, nella speranza che questo valga anche a placare ogni sentimento di vendetta che covi nel loro animo.

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5
Chiara WhiteChiara White wrote a review
516
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volevoesserejomarchvolevoesserejomarch wrote a review
04
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terzo romanzo che leggo di Louise Erdrich (ma suo quindicesimo), LaRose, tradotto da Vincenzo Mantovani per Feltrinelli, è un libro straordinario, uno di quelli che fai fatica a posare mentre lo stai leggendo e che ti continua a ronzare tra i pensieri dopo che l'hai finito. Si apre con un tragico incidente: Landreax, un fisioterapista indiano, spara ad un cervo; questo scappa e a cadere ucciso è Dusty, il bambino dei vicini. Landreaux e sua moglie Emmaline decidono di cedere a Peter e Nola, i genitori della vittima, il loro ultimo figlio, LaRose, secondo una vecchia usanza della tribù. La dolorosissima scelta non placa gli animi: Nola continua a oscillare tra il bisogno di aggrapparsi a LaRose e il desiderio di togliersi la vita, mentre Emmaline è a sua volta straziata e non riesce più a voler bene al marito e svolgere il suo lavoro di recupero dei ragazzi problematici. Siamo in North Dakota alla fine del 1999. Tra i protagonisti di questa storia, in cui lutto e vendetta si mescolano in un intreccio pieno di suspense, sono molti; oltre alle due coppie molto ben caratterizzate, ci sono gli altri quattro figli di Landreaux (di cui uno adottivo); c'è Maggie, la sorella di Dusty, un meraviglioso personaggio di undicenne bizzosa e sensibile, in bilico tra divenire una teppista o una persona piena di energia positiva; c'è padre Travis, quarantaseienne ex marine, che insegna arti marziali ai ragazzi, si tormenta al ricordo degli amici morti in Libano e ama di nascosto Emmaline; c'è Romero, amico d'infanzia di Landreaux, fuggito con lui da scuola, finito ai margini della società con uno spaventoso desiderio di rivalsa. E poi c'è la catena delle antenate indiane di nome LaRose, donne tutte dotate di un dono particolare che il ragazzino continua a incarnare, quello di capire il dolore degli altri, cercando ogni mezzo per vincerlo. Pur facendo riferimento a un mondo, quello degli indiani di oggi in America, che pochi conoscono, Erdrich riesce a dare valore universale alle vicende che narra e a conquistare il lettore.