Lasciami entrare
by John Ajvide Lindqvist
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A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, ilritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segnal'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali,ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nelquartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle impresedell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'oradella rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano ascuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmenteun'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i dueragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli,dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, nonha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto lanotte... "Lasciami entrare" è una tenera e crudele storia d'amore, vendetta evampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell'infanzia e laforza dell'amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenzadell'amore e alla voglia di vivere.

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ziabiceziabice wrote a review
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Chi è il vero mostro?
Per me «l'horror svedese» è sempre stato l'andare all'Ikea di sabato e imbattermi in tutte le coppiette che devono arredare il loro nido d'amore, sfruttando l'occasione per litigare distruggendo il loro rapporto. Messa da parte la mia visione ristretta del mondo, nel 2004 John Ajvide Lindqvist ha sfornato un romanzo svedesissimo in cui la vicenda del mostro è anche un pretesto per parlare dei suoi connazionali.

In parte romanzo di formazione, in parte storia horror di vampiri e thriller, questo romanzo è difficilmente catalogabile in un solo genere. Parte narrando di Oskar, un dodicenne preso di mira dai bulli che ci fa ricordare che brutta età sia l'adolescenza. L'incontro notturno con Eli, una ragazzina molto stramba, porta un raggio di sole, pardon, di luna, nella sua vita, oltre che l'amore e la forza di affrontare le sue paure. Nel frattempo un efferato omicida ha il brutto vizio di dissanguare le sue vittime, portando scompiglio a Blackeberg, sobborgo di Stoccolma in cui la vicenda si svolge.

La storia è ambientata nel 1981 e gli svedesi non ne escono proprio bene: alcolizzati, con le famiglie sfasciate, i figli problematici, i genitori a pezzi. Non è un bel quadretto quello che viene dipinto, rendendo la lettura spesso pesante. Magari questa cappa mefitica piacerà agli amanti del genere, io non l'ho proprio apprezzata, ma di sicuro ha contribuito a creare quei presupposti che fanno faticare il lettore a capire chi sia il vero mostro, se le persone "normali" o il vampiro.

È indubbiamente un romanzo sfaccettato, ma non sempre a fuoco, spesso macchinoso, altre volte efferato e morboso, cosa che non lo rende una lettura leggera da svago. Penso sia adatto agli appassionati del genere e a chi cerca un romanzo di formazione diverso dal solito.