Lascio il lavoro
by Fabio Leggieri
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Da questi pezzi «favolosi» si affaccia un alfabeto di figure oniriche e stranianti (Siep, Beach, Darf…)
Questo libro vi trascinerà in un sogno delizioso (e, solo qualche volta, in in uncubo tremendo). Con queste canzoni rock in prosa, sorriderete, riderete, sognerete con l'autore.
Una lett
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WolandWoland added a quotation
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"Nel vuoto assoluto si sente il tuo acufene, ecco cosa si sente".
"Non ci posso credere", disse passandosi il fazzoletto sulla fronte "quindi è una questione di atmosfera, di pressione e di tutte quelle cose che capitano nello spazio?"
"No, lo spazio non c'entra nulla" borbottò l'anziano "è il vuoto la questione, non lo spazio, quando sei nello spazio e vedi la terra, dico la terra, la tua terra, lontano da te, cadono tutte le certezze che avevi accumulato fino a quel momento, rimani senza cielo, senza terra. E sai qual è la cosa che davvero ti manca?"
"No..."
"La cosa che ti manca è tua madre. Lassù sembra che non hai mai avuto una madre, ogni sensazione di protezione svanisce, o per meglio dire è come se non fosse mai esistita. Poi qualcosa nella tua testa inizia a diventare incolmabile, un leggero lamento che con il tempo diventa un ronzio devastante, continuo e interrotto, che alcuni medici si limitano a chiamare acufene. E sai come dicono che si cura?"
"Come?" domandò Holeg.
"La cura tieniti forte è... prendi carta e penna... a-bi-tu-a-rsi. Ti rendi conto quale cura propongono? Abituarsi al vuoto, e se non ce la fai non rimane che la finestra o peggio una vita di solitudine".
WolandWoland added a quotation
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"Nel vuoto assoluto si sente il tuo acufene, ecco cosa si sente".
"Non ci posso credere", disse passandosi il fazzoletto sulla fronte "quindi è una questione di atmosfera, di pressione e di tutte quelle cose che capitano nello spazio?"
"No, lo spazio non c'entra nulla" borbottò l'anziano "è il vuot
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