Fra l'introduzione di Clifford D. Simak, che condanna le città, e la conclusione di Fredrerik Pohl, che invece le difende, sono qui riuniti, per iniziativa di Roger Elwood quattordici racconti sul tema "città" scritti appositamente da undici autori di fantascienza. E' un tema, come la crisi del p... More

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Antonio IppolitoAntonio Ippolito wrote a review
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Bella antologia su un tema di grande attualità negli anni ’70: la catastrofe urbana, profetizzata anche da noi dall’ing. Vacca con il suo romanzo “Morte di Megalopoli” e il saggio “Il Medioevo prossimo venturo”; ma comunque onnipresente, dalle cronache con i blackout a New York, ai film d’azione e teppaglia come “I guerrieri della notte”.
È interessante rileggerla oggi, dopo il rinascimento o quanto meno l’ammodernamento e trasformazione di tante metropoli (New York per prima, naturalmente: uscita dalla bancarotta degli anni ’70 per diventare uno dei motori degli anni ’80; e poi Berlino, Londra, Barcellona, Milano).
Soprattutto di NY si parlava negli anni ‘70: quarant’anni fa non esistevano le megalopoli del mondo in via di sviluppo (Lagos, Mumbai, Città del Messico) se non come agglomerati di bidonville, ben diversi da noi; Tokyo, o meglio la conurbazione Tokyo-Yokohama a volte abbreviata in “Tokyohama”, era un mondo remoto, che faceva parlare di sé non per la violenza ma per l’aria irrespirabile (“in Giappone vendono le bombolette d’aria da respirare, e tra un po’ toccherà anche a noi”, si diceva).
E anche quasi tutti questi racconti alla fine parlano di New York: delle sue minoranze afroamericane in rivolta, dei suoi scarafaggi (anche se non dominanti come nella splendida copertina di Thole), dei suoi appartamenti a prezzi folli.
Non ci sono racconti della potenza di “Servocittà” di Miller jr, o “Concentration City” di Ballard, o “Il guaito dei cani battuti” di Harlan Ellison; alcuni sono solo brevi schegge, impensabili al giorno d’oggi quando la fantascienza è tanto più matura e complessa: ma tutti insieme formano un caleidoscopio di scene dal disastro che sarà la megalopoli futura. Spicca “Il burocrate” di Silverberg, che brillante com’è può permettersi addirittura una specie di lieto fine; l’umorismo nero di Koontz, che immagina la malavita in una società perfetta; “Chicago”, sulla vita di una città automatica dopo che non ci saranno più gli uomini; “Nova”, sugli ultimi giorni di un’umanità degenerata. Non brilla Harlan Ellison, presente con un racconto che sembra scritto da Bradbury: quindi lontano dai suoi standard..
Da notare Introduzione e Conclusione: nella prima Simak ci dice una volta di più che ruderi del passato siano le città, e come finalmente potremo tornare a vivere in campagna; nella seconda Pohl, da buon newyorchese, profetizza con successo che la forma-città saprà adeguarsi alle nuove esigenze dell’uomo.
Traduzione molto piacevole, con chicche d’epoca come “standar” per “standard” (erano i tempi in cui dicevamo “metti nel frigor”) e “si infilò i “jeans” “, tra virgolette. Qualcuno diceva già allora “this is Amuhrica” (cioè: guai a discutere i nostri valori di base).
Contiene:
TURISTIThe Sightseers BEN BOVA
IL TRASGRESSOREMeanwhile ANDREW J. OFFUTT . Buona ambientazione.
ORE STRAORDINARIEThine Alabaster Cities Gleam LAURENCE M. JANIFER . semplice ma buono.
CONTRAVVENZIONEViolation WILLIAM F. NOLAN . Brutalità dell’autore di Logan.
IL REGISTACity Lights, City Nights K. M. O'DONNELL . Raffinato e cerebrale il nostro Barry Malzberg.
UNDERCITYThe Undercity DEAN R. KOONTZ . Umorismo nero. I matrimoni tradizionali celebrati di nascosto
L'APPARTAMENTOApartment Hunting H. e A. BILKER . Crudo ed efficace.. anche abbastanza valido anche oggi!
I GUASTATORIAssassin of Air GEORGE ZEBROWSKI . Avventura urbana e riscatto
IL BUROCRATEGetting Across ROBERT SILVERBERG . Brillante al punto da potersi permettere una specie di lieto fine; un vero scrittore come Malzberg. I loro sono gli unici racconti veri e propri, mentre gli altri sono schegge più o meno brillanti.
LUIIn Dark Places JOE L. HENSLEY
CHICAGOChicago T. F. MONTELEONE
FAMEThe Most Primitive RAY RUSSELL
480 SECONDIHindsight: 480 Seconds HARLAN ELLISON
NOVA5.000.000 A.D. M. ALLEN DE FORD
The FlashThe Flash wrote a review
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Alberto FerronatoAlberto Ferronato wrote a review
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