Le correzioni
by Jonathan Franzen
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Enid e Alfred Lambert, in una città del Midwest americano, trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l'uno in preda ai sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l'altra con il desiderio di radunare per un "ultimo" Natale i tre figli che ha allevato secondo le regole rigorose e i valori dell'America del dopoguerra, attenta a "correggere" ogni deviazione dal "giusto". Ma i tre figli se ne sono andati sulla costa orientale: Gary, dirigente di banca, è vittima della depressione e di una moglie infantile e testarda; Chip ha perso il posto all'università per "comportamento sessuale scorretto"; Denise, chef di successo, conduce una vita privata molto discutibile secondo i Lambert.

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MorganaMorgana wrote a review
49
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"Ciò che rendeva possibile la correzione era anche ciò che la condannava all'insuccesso."
Mi lapidate se dico che l'ho trovato molto meno bello e incisivo di quello che credevo? Alcuni passaggi sono talmente belli che mi sono commossa, ma nell'insieme il racconto, i personaggi, un po' tutto non mi ha convinto pienamente.
Franzen sa scrivere e su questo non c'è nulla da dire, ma ho trovato il romanzo troppo lungo, a volte ripetitivo. Meno pagine forse sarebbero state meglio. Ho faticato tantissimo ad entrare nel racconto, le prime 100 pagine sono state quasi un supplizio, principalmente a causa della narrazione concentrata su Chip, personaggio che ho odiato e di cui non mi importava nulla.
In realtà mi trascino Le correzioni da quasi due mesi, l'ho iniziato e poi l'ho messo da parte per leggere altro, l'ho ripreso e sono andata avanti a singhiozzo. Non posso farci niente, io e Franzen non siamo andati d'accordo, nonostante i presupposti ci fossero tutti. É un romanzo familiare, si parla di relazioni disfunzionali, si toccano tanti temi di cui solitamente amo leggere, ero convinta l'avrei amato. Volevo disperatamente amarlo. E invece no. Forse non era il momento giusto, forse non l'ho capito. Ci sono pagine di immensa bellezza in questo romanzo, questo è innegabile, ma tutto insieme è troppo, dal dramma si cade quasi nella farsa, in una sorta di presa in giro. Le tre stelline sono proprio per alcuni passaggi e per la caratterizzazione di Denise.
Stavolta è andata così. Ci riproverò, forse.
uttiutti wrote a review
05
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Che cosa ho imparato leggendo Le correzioni di Johnathan Franzen?

Come prima cosa a darmi tempo prima di giudicare un libro. Dopo le prime pagine avevo la sensazione di essere finita in una Pastorale americana riuscita meno bene. Ci sono volute un centinaio di pagine per capire che ero di fronte a qualcosa di completamente diverso. Mentre il libro di Roth cade nella disperazione riga dopo riga, il libro di Franzen è una storia reale con tante pieghe, fa ridere a denti stretti e chiederti come sia possibile inanellare solo scelte sbagliate. Franzen ti accompagna saltellando nella storia di un disastro annunciato, ma senza deprimerti, a volte facendoti ridere di gusto proprio.

Mi ha anche (re)insegnato a guardare gli eventi da tante prospettive diverse. La storia della famiglia Lambert è una, ma in realtà sono almeno 5 come i membri della famiglia (per non dire 6, 7...). Solo attraverso gli occhi di Denise conosciamo Alfred e solo attraverso gli occhi di Chip conosciamo Enid e così via.

Mi ha insegnato a non sapere che cosa aspettarmi la pagina successiva (che per un tomo di 600 pagine in versione economica non è mica male).

La saga familiare dei Lambert è singola ma Franzen descrive tanti piccoli avvenimenti che possono accadere in ogni casa. Non ne fa un evento, ma tratteggia una vicenda molto più verosimile di quanto possa sembrare all'inizio del libro. È un libro da gustare, immaginando i personaggi e costruendoli pian piano.

Il Midwest di St Jude racchiude tutto: frustrazioni e speranze, rabbia e amore.
Avevo già una certa fascinazione per il Midwest, ma ora non ho più vie di fuga.
uttiutti wrote a review
02
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Che cosa ho imparato leggendo Le correzioni di Johnathan Franzen?

Come prima cosa a darmi tempo prima di giudicare un libro. Dopo le prime pagine avevo la sensazione di essere finita in una Pastorale americana riuscita meno bene. Ci sono volute un centinaio di pagine per capire che ero di fronte a qualcosa di completamente diverso. Mentre il libro di Roth cade nella disperazione riga dopo riga, il libro di Franzen è una storia reale con tante pieghe, fa ridere a denti stretti e chiederti come sia possibile inanellare solo scelte sbagliate. Franzen ti accompagna saltellando nella storia di un disastro annunciato, ma senza deprimerti, a volte facendoti ridere di gusto proprio.

Mi ha anche (re)insegnato a guardare gli eventi da tante prospettive diverse. La storia della famiglia Lambert è una, ma in realtà sono almeno 5 come i membri della famiglia (per non dire 6, 7...). Solo attraverso gli occhi di Denise conosciamo Alfred e solo attraverso gli occhi di Chip conosciamo Enid e così via.

Mi ha insegnato a non sapere che cosa aspettarmi la pagina successiva (che per un tomo di 600 pagine in versione economica non è mica male).

La saga familiare dei Lambert è singola ma Franzen descrive tanti piccoli avvenimenti che possono accadere in ogni casa. Non ne fa un evento, ma tratteggia una vicenda molto più verosimile di quanto possa sembrare all'inizio del libro. È un libro da gustare, immaginando i personaggi e costruendoli pian piano.

Il Midwest di St Jude racchiude tutto: frustrazioni e speranze, rabbia e amore.
Avevo già una certa fascinazione per il Midwest, ma ora non ho più vie di fuga.
SuttreeSuttree wrote a review
05
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Miss S.Miss S. wrote a review
06
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