Le cure della casa
by Stefania Bertola
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Lilli ha quarantotto anni, ha appena perso il lavoro ma per fortuna zia Mariangela le ha lasciato un'insperata fonte di reddito. Quale momento migliore per realizzare il sogno inconfessabile di dedicarsi anima e corpo alle cure della casa? Il marito Francesco non si capacita, l'amica Cecilia alza le spalle, la figlia Iris ride, la madre inorridisce, ma Lilli osserva beata se stessa pulire la cucina, ammucchiare spugnette multicolori, inventare definitive sistemazioni di quel mondo a parte e sempre provvisorio che è la dispensa. E perché tutto questo sapere ballerino non vada perduto, annota su un quaderno i consigli pratici da tramandare alla figlia in forma di schede. Come evitare che gli spaghetti una volta aperti scappino da tutte le parti? Per quale arcano motivo nel cambio di stagione dell'armadio è indispensabile la naftalina? Perché le pattine sono improvvisamente scomparse dalla circolazione? Lilli, però, ha anche un marito con un progetto pericoloso, una figlia che da un giorno all'altro minaccia di abbandonare gli studi per darsi all'uncinetto, un'amica che rischia di diventare madre di tre figli complicati. Ma soprattutto non fa che chiedersi: dov'è finita Noemi? La sua compagna delle elementari che le ha fatto scoprire le meraviglie della Maglieria Magica sembra scomparsa senza lasciare traccia. Ma Lilli è un osso duro e non si dà per vinta: la troverà. Perché è una casalinga guerriera, e tutti se ne accorgeranno.

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7
ii wrote a review
08
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Ogni tanto ci vuole anche quel libro che proprio ridi.
Ridi di gusto. Ridi spesso. Sommessamente e spesso. A volte ridi anche quando, a caso, nell’arco della giornata, ti tornano in mente dei passaggi, delle scene, situazioni, particolari, piccolezze.
Che bello ridere davanti a un libro, con un libro.
Che gioia.
E poi.
E poi scoprire che c’è un modo di parlare delle donne che è femminista senza essere serio, pesante, ostile. (Niente contro il femminismo serio e impegnato, ci mancherebbe); ma è bello sapere che c’ è anche un femminismo allegro, fatto di ironia e sorrisi larghi.
Non ho idea se Stefania Bertola avesse in mente questo, magari no.
Ma leggere la storia di Lilli, che a metà vita si ritrova a scegliere di fare la casalinga e si improvvisa anche improbabile e spassosissima detective (no spoiler), che racconta per iscritto alla figlia i segreti sull’ordine della dispensa o sull’orlo appiccichino, mi ha regalato momenti di raro spasso e immensa comprensione. (Ho almeno tre quaderni/agende piene di ricette e consigli vari che mia madre mi ha confezionato negli anni. Li conservo gelosamente e con tenerezza e per un certo periodo sono stati la mia bibbia domestica di sopravvivenza). Contemporaneamente Bertola ci regala uno sguardo sulla vita quotidiana della gestione di una casa e di una famiglia che non è polemico nè aggressivo ma ci restituisce tutta la grandezza del lavoro domestico, dell’occuparsi di un luogo non solo perché occorre farlo ma perché è bello farlo, è importante farlo e facendolo si può essere libere. E anche contente.