Le nostre luci
by Ben Brooks
(*)(*)(*)(*)( )(84)
Jasper ha diciassette anni e sta cercando di essere promosso. Allo stesso tempo, è anche impegnato a fare sesso, andare su chat erotiche, ubriacarsi e prendere droghe con gli amici, evitare ragazze incinte (forse per merito suo), raggirare la psicologa e capire come far incriminare il patrigno per o... More

All Reviews

9 + 4 in other languages
MacsmonMacsmon wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
MartaMarta wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
01
(*)(*)(*)( )( )
http://tuttobenenellamiatesta.blogspot.it/2012/04/le-nostre-luci-ben-brooks.html
tuttobenenellamiatesta.blogspot.it/2012/04/le-nostre-luci-ben-brooks.html



Brooks scrive felicemente di quello che conosce, si muove agilmente in iperboli linguistiche felicissime, destruttura il linguaggio, costruisce inaspettati doppi sensi alla velocità della luce e confessa di guardare le repliche di "Una mamma per amica".
RiccardoScirèRiccardoScirè wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
Ben Brooks e 'il nuovo giovane Holden'
Di libri sull'adolescenza il mondo della letteratura ne ha visti a migliaia; certe volte sono passati alla storia, vedi Il giovane Holden, certe altre soltanto l'accostamento all'arte di scrivere fa un po' rabbrividire.
Per questo, quando ci si trova davanti un libro sul mondo dei giovani le possibilità sono due: o fa centro o fa clamorosamente cilecca.
Il caso di Ben Brooks, giovane teenager inglese passato alla ribalta per il suo romanzo "Le nostre luci" (un più semplice ma pragmatico "Grow up" il titolo originale), fa parte della prima.
"Le nostre luci" ripercorre le vicende di Jasper, diciassette anni, un affamato di sesso alle prese con tutto ciò che circonda la sua età: assumere droghe, gestire famiglie sfasciate, ingurgitare grandi quantitativi di alcol, ignorare gravidanze indesiderate, vagare per chat erotiche e... crescere.
Più che a "Meno di zero", a cui è stato paragonato dalla stampa inglese, fa venire in mente un incrocio tra Holden e la serie di Mtv "Skins" con forse un pizzico di attenzione in più, specialmente per quanto riguarda la nuova ossessione dei teenager: il computer.
Tra un party e un guaio, "Holden Caulfield, solo meno spericolato, e più attraente" - come si definisce il protagonista -, Jasper cercherà di far capitolare una ragazza cristiana ai suoi piedi, di raggirare la psicologa e di far incriminare il patrigno di un omicidio di cui è convinto.
Il romanzo è molto scorrevole, veloce e senza troppi fronzoli seppur con, particolarmente nel finale, qualche perla non indifferente.
Certo, da qui a dire che siamo davanti al nuovo Salinger probabilmente ce ne passa, specialmente in un'epoca come questa in cui i libri vengono divorati con la stessa voracità con cui vengono poi scordati.
È indubbia, però, l'intuizione di Isbn - editore da sempre molto attento a novità di un certo livello - nel portare in Italia un romanzo del genere come è indubbio che un talento del genere di Brooks vada tenuto d'occhio in futuro.