Le notti bianche
by Fyodor M. Dostoevsky
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bennibenni wrote a review
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ManuManu wrote a review
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Una soffice coperta che ripara dal freddo.
In una San Pietroburgo fredda e luminosa vaga un uomo solitario, che da tempo vive da solo, ai confini della società, in un mondo fatto di fantasie e illusioni. Una sera, passeggiando sulla riva della Neva, incontra una giovane ragazza, anch’essa sola, con cui inizia a discorrere. I due capiscono di avere molto in comune, così decidono di incontrarsi nuovamente la sera successiva nello stesso luogo. Il racconto si sviluppa nel corso di quattro notti, a partire da quella in cui si sono conosciuti i due protagonisti. Durante i loro incontri si aprono a vicenda, riuscendo ad esternare i propri pensieri più intimi e i disagi che provano, creando tra di loro un legame speciale. In queste notti dal clima freddo, dentro di loro si accende il fuoco dell’amore che riscalda gli animi e risveglia nel ragazzo la voglia di vivere, grazie alla dolcezza della giovane. L’ultima notte verrà bruscamente riportato alla realtà in cui era ormai abituato a vivere da anni e si chiuderà nuovamente nella sua solitudine. 
Trovo superfluo sottolineare l’eccellente penna di Dostoevskij, delicata nel raccontare una storia triste e malinconica che riesce comunque a lasciare il lettore con il sorriso. Dentro ai personaggi, ermetici solo di facciata, brilla una luce interiore molto luminosa, la quale rende il racconto vivo e palpabile. Scorrendo le pagine ci si immerge nelle fredde notti di San Pietroburgo e si vaga insieme ai protagonisti nel viale lungo il fiume, illuminato dai lampioni e dalle stelle. Oltre alla trama appassionante nella sua estrema semplicità, sono particolarmente interessanti i temi trattati nei discorsi che affrontano il ragazzo e la ragazza: la solitudine degli uomini, l’amore e i sogni, analizzati attraverso un’introspezione approfondita. 
Un piccolo gioiello di un Dostoevskij alle prime armi, che lancia i primi segnali del suo immenso talento che non tarderà a sbocciare definitivamente. Nonostante sia molto breve (si può leggere tranquillamente in un soporifero pomeriggio invernale, vicino al caldo del camino, guardando la neve fuori dalla finestra) ho scelto di dosare il libro facendolo durare quattro giorni, leggendo ogni sera una “notte” del racconto, crogiolandomi nella malinconia e nella brillantezza dei personaggi e dell’ambiente.
SuniSuni wrote a review
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pennabispennabis wrote a review
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ReitiaReitia wrote a review
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Spoiler Alert
BabetteBabette wrote a review
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