Le sorelle Soffici
by Pierpaolo Vettori
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Veronica Soffici è una ragazza molto speciale, parla con gli scrittori defunti che popolano la biblioteca di casa, mangia mele con i chiodi di garofano e sente di essere la sola a difendere la sorella Cecilia da pericoli terreni e ultraterreni. La sua è una famiglia di industriali, la cui fortuna è stata

Leda Muraro's Review

Leda MuraroLeda Muraro wrote a review
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Veronica o Cecilia?
Già il titolo in qualche modo è ingannevole, non vi dirò come, ma io l'ho intuito praticamente fin da subito e credo che sia evidente il momento esatto in cui l'autore ci mostra il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è.
Protagoniste sono due sorelle, Veronica e Cecilia, ma la nostra concentrazione si focalizzerà principalmente su Veronica. Veronica è una ragazza particolare, lo si intuisce fin da subito. Scrive lunghe lettere a vecchi scrittori morti in epoche passate, convinta che possano risponderle, vede creature che non esistono, angeli che dormono accanto a lei e la cattiveria e l'avarizia delle persone trasformare quelle stesse persone davanti ai suoi occhi in terribili animali.
Veronica vive in un mondo tutto suo, percepisce le cose in modo diverso, vede le sfumature del mondo che gli altri si limitano a vivere.
Giudicata "pazza", "particolare" e con decine di altri aggettivi, appellativi che però non superano mai i limiti dell'eleganza e del decoro. Perchè la famiglia Soffici è una famiglia importante, e le per le persone che frequentano quell'ambiente l'apparenza viene prima di tutto.
Non c'è spazio per nient'altro e tutto può essere sacrificato.
Veronica attraverso le sue fantasie mostrerà anche l'aspetto più marcio dell'Italia, un'Italia colpita da tangentopoli che non risparmia nessuno. Nè la fantasia, nè l'innocenza.
Veronica cerca di lottare, di opporsi e cerca una via d'uscita rimanendo intrappolata in quel mondo e in quella famiglia troppo materiale della quale non si è mai sentita davvero parte integrante.
Una famiglia che diventa in qualche modo un'industria che cercherà di fagocitarla e di annullarla.
Un romanzo delicato e poetico che si trasforma in un grido disperato dell'innocenza.
Questo è il classico caso in cui sono consapevole della bravura narrativa dell'autore, un autore italiano troppo poco conosciuto, ma nello stesso tempo devo ammettere che questo romanzo è arrivato alla mia testa ma non al mio cuore. Non è comunque riuscito a superare quel limite per cui inizio a diventare ossessionata da un libro tanto da parlarne in loop per giorni interi. Nonostante questo, ripeto, è davvero un'ottimo romanzo che mi sento assolutamente di consigliare.
Leda MuraroLeda Muraro wrote a review
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Veronica o Cecilia?
Già il titolo in qualche modo è ingannevole, non vi dirò come, ma io l'ho intuito praticamente fin da subito e credo che sia evidente il momento esatto in cui l'autore ci mostra il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è.
Protagoniste sono due sorelle, Veronica e Cecilia, ma la nostra concentrazione si focalizzerà principalmente su Veronica. Veronica è una ragazza particolare, lo si intuisce fin da subito. Scrive lunghe lettere a vecchi scrittori morti in epoche passate, convinta che possano risponderle, vede creature che non esistono, angeli che dormono accanto a lei e la cattiveria e l'avarizia delle persone trasformare quelle stesse persone davanti ai suoi occhi in terribili animali.
Veronica vive in un mondo tutto suo, percepisce le cose in modo diverso, vede le sfumature del mondo che gli altri si limitano a vivere.
Giudicata "pazza", "particolare" e con decine di altri aggettivi, appellativi che però non superano mai i limiti dell'eleganza e del decoro. Perchè la famiglia Soffici è una famiglia importante, e le per le persone che frequentano quell'ambiente l'apparenza viene prima di tutto.
Non c'è spazio per nient'altro e tutto può essere sacrificato.
Veronica attraverso le sue fantasie mostrerà anche l'aspetto più marcio dell'Italia, un'Italia colpita da tangentopoli che non risparmia nessuno. Nè la fantasia, nè l'innocenza.
Veronica cerca di lottare, di opporsi e cerca una via d'uscita rimanendo intrappolata in quel mondo e in quella famiglia troppo materiale della quale non si è mai sentita davvero parte integrante.
Una famiglia che diventa in qualche modo un'industria che cercherà di fagocitarla e di annullarla.
Un romanzo delicato e poetico che si trasforma in un grido disperato dell'innocenza.
Questo è il classico caso in cui sono consapevole della bravura narrativa dell'autore, un autore italiano troppo poco conosciuto, ma nello stesso tempo devo ammettere che questo romanzo è arrivato alla mia testa ma non al mio cuore. Non è comunque riuscito a superare quel limite per cui inizio a diventare ossessionata da un libro tanto da parlarne in loop per giorni interi. Nonostante questo, ripeto, è davvero un'ottimo romanzo che mi sento assolutamente di consigliare.