Le sorelle Soffici
by Pierpaolo Vettori
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l'Aruspica Giol'Aruspica Gio wrote a review
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SuniSuni wrote a review
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Romanzo interessante e disturbante, dalla copertina fru fru e dal contenuto nero come la pece.
Per parlare apertamente della trama dovrei fare un mega spoiler, su una cosa che peraltro anche il lettore meno astuto intuisce dopo pochissime pagine, quindi evito.
Posso dire che le sorelle Soffici sono Veronica e Cecilia, rampolle di una famiglia ricca e potente che allo scoppiare di Tangentopoli si trova a navigare in cattive acque. La situazione si fa drammatica quando il capofamiglia muore e il futuro del patrimonio è nelle mani delle suddette figlie, che sono considerate malate di mente.
Il libro è il diario tenuto da Veronica dal marzo al settembre 1993.
Dalle parole della ragazza abbiamo un quadro di quello che le succede intorno, e tutto questo materiale, per quanto deformato da una sorta di lente psichedelica e arricchito da parti e derive della sua fantasia, non le sfugge affatto e nella sostanza non viene frainteso.
Veronica è pazza ma capisce che le persone che ha attorno (la zia-matrigna e gli ex soci del padre) vogliono circuirla, vogliono che firmi una serie di carte con cui si dà il via alla costruzione di una porcata edilizia sui terreni di famiglia, progetto a cui il signor Soffici s'era opposto fino all'ultimo.
Veronica lotta, contro di loro e contro la tentazione fortissima di chiudersi per sempre nel suo mondo fantastico, l'unico posto dove trova pace.
Romanzo bello, consigliato, ma non facile.
Non sempre si capisce il grado di realtà di quello che Veronica racconta: se un personaggio le appare come un ratto gigante è chiaro che si tratta di una proiezione della sensazione di disgusto che le provoca, ma se dice di aver incontrato un tizio sull'autobus le si deve credere o no?
Ma soprattutto è penoso e avvilente assistere al disperato tentativo di difendersi di una persona vulnerabile assediata da mostri di cinismo che la dovrebbero invece tutelare e proteggere.
Non do più di 4 stelline perché la sensazione di disagio vela il resto, e in un certo senso non so dire se qualcosa non m'è piaciuto al di là della trama.
Leda MuraroLeda Muraro wrote a review
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Veronica o Cecilia?
Già il titolo in qualche modo è ingannevole, non vi dirò come, ma io l'ho intuito praticamente fin da subito e credo che sia evidente il momento esatto in cui l'autore ci mostra il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è.
Protagoniste sono due sorelle, Veronica e Cecilia, ma la nostra concentrazione si focalizzerà principalmente su Veronica. Veronica è una ragazza particolare, lo si intuisce fin da subito. Scrive lunghe lettere a vecchi scrittori morti in epoche passate, convinta che possano risponderle, vede creature che non esistono, angeli che dormono accanto a lei e la cattiveria e l'avarizia delle persone trasformare quelle stesse persone davanti ai suoi occhi in terribili animali.
Veronica vive in un mondo tutto suo, percepisce le cose in modo diverso, vede le sfumature del mondo che gli altri si limitano a vivere.
Giudicata "pazza", "particolare" e con decine di altri aggettivi, appellativi che però non superano mai i limiti dell'eleganza e del decoro. Perchè la famiglia Soffici è una famiglia importante, e le per le persone che frequentano quell'ambiente l'apparenza viene prima di tutto.
Non c'è spazio per nient'altro e tutto può essere sacrificato.
Veronica attraverso le sue fantasie mostrerà anche l'aspetto più marcio dell'Italia, un'Italia colpita da tangentopoli che non risparmia nessuno. Nè la fantasia, nè l'innocenza.
Veronica cerca di lottare, di opporsi e cerca una via d'uscita rimanendo intrappolata in quel mondo e in quella famiglia troppo materiale della quale non si è mai sentita davvero parte integrante.
Una famiglia che diventa in qualche modo un'industria che cercherà di fagocitarla e di annullarla.
Un romanzo delicato e poetico che si trasforma in un grido disperato dell'innocenza.
Questo è il classico caso in cui sono consapevole della bravura narrativa dell'autore, un autore italiano troppo poco conosciuto, ma nello stesso tempo devo ammettere che questo romanzo è arrivato alla mia testa ma non al mio cuore. Non è comunque riuscito a superare quel limite per cui inizio a diventare ossessionata da un libro tanto da parlarne in loop per giorni interi. Nonostante questo, ripeto, è davvero un'ottimo romanzo che mi sento assolutamente di consigliare.
Andrea PennywiseAndrea Pennywise wrote a review
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