Lessico famigliare
by Natalia Ginzburg
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Silvia 🌸🎨Silvia 🌸🎨 wrote a review
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Questo libro ha già nel titolo il segreto della sua bellezza. È "Famigliare", perché racconta la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i Levi, a Torino tra gli anni Trenta e i Cinquanta del Novecento. E "Lessico" perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali. Scrive la Ginzburg: «Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti, o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase, una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire "Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna" o "De cosa spussa l'acido cloridrico", per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole».

Scorrevole, piacevole da leggere e da ascoltare, a tratti ironico, ci si diverte tra le parole tipiche di quella famiglia. In fondo tutte le famiglie hanno un gergo tutto loro, parole proprie che capiscono solo i componenti. Questo libro mi è stato utile grazie allo sfondo che fa da cornice alla storia di questa famiglia. Si impara di più sulla storia italiana, ho conosciuto qualcosa in più del periodo della guerra e dopoguerra, gli esponenti dei partiti, chi era Cesare Pavese, quali erano le principali idee dell'epoca... Consigliato per una lettura leggera e piacevole! 
Manuela OldaniManuela Oldani wrote a review
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Un libro affascinante, ricorsivo, che narra uno scorcio di storia italiana assai cupo attraverso gli occhi di Natalia prima bambina, poi giovane donna, moglie e madre. Protagonisti sono i suoi famigliari, persone dal carattere spiccato, quasi esaltate nei loro pregi e (forse soprattutto) nei loro difetti. Sono gli occhi di Natalia a ingigantire alcuni elementi e a dimenticarne molti altri, la censura automatica della sua mente, del suo cuore. Una madre un po' frivola e quasi inconsapevole del mondo in cui vive, un padre duro, burbero, egoista, come si credeva dovessero essere i padri di un tempo, anche lui calato con tanta forza nelle proprie convinzioni da perdere spesso di vista la realtà. Fratelli e una sorella più grandi, ognuno dei quali percorrerà una propria strada totalmente a sé, seguendo le proprie inclinazioni e i capricci del destino.


Natalia narra la storia della sua famiglia soprattutto attraverso le abitudini e le frasi ricorrenti, le storpiature, i proverbi, le battute che si tramandano. E' un romanzo molto bello e intimo, che a mio parere Margherita Buy ha saputo interpretare in maniera perfetta.


Unica riflessione: Natalia cita molti personaggi politici e intellettuali, spesso senza introdurli, dando per scontato che il lettore li conosca, sappia chi erano e perché sono stati importanti. A volte addirittura non fa nomi ma descrive soltanto e anche molti eventi storici vengono soltanto accennati, facendo affidamento sulle conoscenze del lettore. A me è piaciuto moltissimo leggere di Turati e di Pavese, della nascita della Olivetti e dell'Einaudi. Perché però questo libro viene solitamente consigliato a studenti di seconda o terza media, che nulla possono sapere o capire di questo e che in nessun modo possono esserne interessati? Non è un libro con grande azione, la trama è sfilacciata quanto il trascorrere del tempo, i riferimenti temporali scarsi. E' un libro per lettori adulti, con un minimo di consapevolezza storica del Novecento. Davvero trovo inadatto continuare a propinare questo romanzo ai preadolescenti, facendoglielo odiare...

La verde MonicaLa verde Monica wrote a review
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lorettaloretta wrote a review
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