Lettera a un bambino mai nato
by Oriana Fallaci
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ThomasThomas wrote a review
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ikkokuikkoku wrote a review
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Essere... od essere niente...
Ho faticato a restare piu’ di qualche settimana lontano da Oriana Fallaci dopo averla conosciuta ed amata grazie ai suoi reportage dal vietnam raccolti in “Niente e cosi’ sia” e “Saigon e cosi’ sia”. Quindi eccomi di nuovo qui, con questa lettera da leggere avidamente in una giornata, nella speranza di ritrovare tutta la potenza narrativa e la dirompente emozione che questa scrittrice sa trasporre su carta ed inchiostro.

Mi sono trovato immerso in un’opera certamente breve, che avrei desiderato continuasse oltre il centinaio di pagine dalle quali e’ composta perche’, anche in questo caso, Fallaci sa braccare il lettore con la sua scrittura incalzante, comunicando fin dalle prime righe, e con costanza per tutto il testo, con gli strati piu’ intimi e profondi dell’essere umano-lettore.

E’ sempre tagliente la penna della scrittrice, diretta come un pugno alla bocca dello stomaco che lascia senza fiato, boccheggianti, con quella fame d’aria che si traduce in uno spiraglio di luce all’interno di una prosa feroce, cruda, dolorosa ed a tratti tragica.

E’ un’analisi profonda del rapporto donna-gravidanza ma, ancora di piu’, e’ interrogarsi e porsi di fronte ai grandi interrogativi della societa’ moderna... Aborto, rapporto uomo-donna, famiglia, lavoro, pari opportunita’... Domande, infiniti punti interrogativi che si susseguono ed un ragionare a cuore aperto, un esporsi senza filtri, in modo diretto e senza mai (e per fortuna) preoccuparsi del politicamente corretto o dell’opinione comune.

Ed ‘ proprio questo che adoro della scrittura di Oriana Fallaci e che mi portera’ a continuare questo personale percorso di scoperta delle sue opere... La totale trasparenza nell’esporre pensieri e ragionamenti, nel comunicare con il lettore guardandolo negli occhi e mettendolo di fronte alla vita, quella vera, senza protezioni, senza paracaduti, senza trattarlo come un “poverino” da proteggere a tutti i costi.

Un libro che e’ conferma di qualita’ e, al contempo, forte incitamento a continuare in questa serie di letture per andare ancora piu’ a fondo in una scrittrice che si espone in prima persona, mette a nudo ed in gioco tutta se stessa. Un altro testo che vuole portare gli uomini e le donne a guardarsi dentro e ad accettare un confronto, spesso duro e doloroso, con il mondo e la societa’ che li circonda ma, prima ancora, con se stessi.
Io E Nissun AltreIo E Nissun Altre wrote a review
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Emy in the wonderlandEmy in the wonderland wrote a review
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UN MONOLOGO STRUGGENTE
Oriana per me è una garanzia.
L'ho già amata con "Un uomo", la sua prima opera letta, ho continuato ad amarla con questa sua seconda opera che leggo di lei.
Il libro è un lungo monologo struggente e commovente che la protagonista fa nel momento in cui scopre di essere incinta; non conosciamo niente di lei ( potremmo essere tutte), sappiamo solo che è una donna sola, indipendente e riflette sulla maternità ponendosi spinosi interrogativi: basta volere un figlio per metterlo al mondo? E se a lui non piacesse nascere? La maternità è un dovere morale? Nascere è davvero meglio di non nascere? E se il mondo non piacesse al nuovo venuto? Mano mano che il monologo prosegue diventa una vera e propria confessione e mentre tutto ciò matura in lei, entrano in scena altri personaggi, tutti testimoni incoscienti di quel rapporto che oscilla tra la rabbia e l’amore fino ad arrivare all'accettazione di quella maternità. Ognuno porta la propria opinione su cosa sia giusto o opportuno, confinando la protagonista nella solitudine di scelte che spettano a lei, e a lei sola. Quando, nonostante tutto, la vita che ospita nel suo ventre si spegne, questi stessi testimoni si ergono a giudici: ancora una volta, la donna, la madre, in balia della colpa come prima lo era della vita, si offre al giudizio. E, rimasta sola con la propria disperazione, si attacca all'ultima illusione: all'immaginazione di quella vita che avrebbe potuto essere e che lei aveva già iniziato ad amare. Leggendo questo libro è impossibile non commuoversi, Oriana Fallaci è una donna intelligente che non ha la presunzione di chiedere a se stessa se vuole o meno questo figlio ma che vorrebbe invece capire anzitutto cosa vuole questo essere che porta in grembo. Il libro rappresenta l’emblema di un rapporto indissolubile che si crea fra una madre e il proprio figlio prima ancora che questo venga alla luce, una vita che si nutre di un’altra vita di cui non potrà mai farne a meno, di cui avrà bisogno per sempre.
"Lettera a un bambino mai nato" è la storia di una scelta. Dare vita ad un altro essere umano è il miracolo più grande della vita e questo libro merita assolutamente di essere letto, che siamo madri o meno, donne o uomini.
Decidere se dare la vita o negarla, quando non si ha fede, non si crede in Dio vuol dire dover percorrere da soli una strada ancora più difficile, piena di contraddizioni e lacerazioni interiore che solo una grande fede può alleggerire.
Bellissima lettura, Oriana con i suoi quesiti, con le sue opinioni e pensieri, ci fa riflettere. Continuerò a leggerla .
CrisCris wrote a review
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CleliaClelia wrote a review
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