Lezioni americane
by Italo Calvino
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Nell'occhietto: Opere di Italo Calvino.

Nate come testi per un ciclo di conferenze da tenere ad Harvard queste lezioni costituiscono l'ultimo insegnamento di un grande maestro: una severa disciplina della mente, temperata dall'ironia e dalla consapevolezza di non poter giungere ad una conoscenza assoluta.
La "Leggerezza", la "Rapidità", l'"Esattezza", la "Visibilità", la "Molteplicità", dovrebbero in realtà informare non soltanto l'attività degli scrittori, ma ogni gesto della nostra troppo sciatta, svagata esistenza.

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Maurizio A. R.Maurizio A. R. wrote a review
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FALCONEFALCONE wrote a review
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Scrivere per gli altri...
Lezioni americane è l'ultimo libro scritto da Calvino e raccoglie sei lezioni magistrali, di cui una postuma, che l'autore avrebbe dovuto tenere negli Stati Uniti a seguito di un invito all'Università di Harvard. Lezioni non tenute, invece, a causa della morte dell'autore.
Le lezioni sono delle vere e proprie indicazioni sulle arte dello scrivere anche se, parole dello stesso autore, queste non sono dei dogmi intangibili e intoccabili. Infatti Calvino in tutte le sue lezioni richiama anche autori, altrettanto famosi, che hanno utilizzato l'opposto di ciò che l'autore consiglia. Ad esempio nella lezione sulla precisione, l'autore cita Leopardi che fa del vago e dell'indeterminatezza il suo modus operandi, a dimostrazione del fatto che questi consigli sono propri dell'autore.
Personalmente ritengo che al di là degli ottimi consigli, validi per chiunque si appresta a scrivere romanzi, storie o racconti, il tema centrale del libro sia l'elogio della letteratura. Calvino più volte si chiede quale sarà il destino della letteratura, alla luce di ciò che è stato e di ciò che è, rispondendosi che questo consiste nella pedissequa volontà di raccontare ancora e ancora.
La letteratura è al tempo stesso leggerezza, esattezza, rapidità, molteplicità e visibilità ma è soprattutto altruismo; il concedere una parte di sé ai lettori. Cosa che a Calvino riesce perfettamente in questo suo ultimo libro. I consigli sono nostri e siamo noi che dovremmo utilizzarli raccontando e raccontando ancora.
Caffè & SigarettaCaffè & Sigaretta wrote a review
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Ritornare all'Università.
Questo libro contiene un ciclo di lezioni Americane di Italo Calvino e sono datate 1985.
Per questo ciclo di lezioni lo scrittore si chiede cosa la letteratura debba portarsi nel nuovo Millennio. L'autore individua queste qualità, che poi sono il titolo di ogni lezione: Leggerezza, Rapidità, Esatezza, Visibilità, Molteplicità.
Prenderei velocemente e sinteticamente in esame ogni lezione.
Leggerezza: Calvino la esamina in contrapposizione al peso, dove per leggerezza non intenda superficialità ma un atteggiamento riflessivo ed analitico che porta a prendere anche le questioni più dure della vita con leggerezza, appunto. Questa contrapposizione tra leggerezza e peso mi fa pensare alla densità del testo, in cui parti molto scorrevoli ed ariose si contrappongono ad elementi densi e ricchi di significato, creando nel testo un effetto molla che apprezzo molto.
Rapidità: in questo lezione Calvino parla del ritmo del testo, e di come nel corso di un testo li tempo possa restringersi e dilatarsi.
Esattezza: qui invece ci parla di avere un disegno preciso dell'opera, una nitedezza nei termini da usare, ed una precisione linguastica.
Visibilità: in questa lezione affronta il tema della fantasia, muovendosi dal vago, all'infinito e l'infinitesimo.
Molteplicità: qui invece si chiede a cosa debba tendere un romanzo se raccontare una storia universale oppure dare risonanza ad una singola voce. Penso che in ogni romanzo ci sia una tensione interna che dal particolare, tende all'universale. Per me è assolutamente impensabile "un romanzo universale" come accade nella mitologia, ogni autore è una voce tra le tante, ma allo stesso tempo un universo che contiene molteplicità: in breve ognuno può solo raccontare il proprio universo. Questo desiderio di scrivere un romanzo universale è una sorta di chimera che la letteratura si pone, ed è questo limite irragiungibile a rendere la letteratura sempre viva, come afferma lo stesso Calvino.
Chiude il libro un ulteriore scritto sull' incipit e la chiusura che un romanzo dovrebbe avere.
Dopo aver speso queste parole mi sono chiesto: Ti sono piaciute queste lezioni? La mia risposta istintiva è non del tutto. Ho apprezzato molto le citazioni di menti eccelse Italiane come Leopardi e Leonardo, Dante e Boccaccio però leggendo ogni lezioni mi ha lasciato un senso di sospeso come se galleggiassi sulle pagine.
In definitiva, anche se per Calvino non è nata una particolare simpatia, accolgo con molto piacere queste sue lezioni, perchè mi ha dato modo di riflettere su alcuni questioni riguardanti la stesura e lo stile di un romanzo.