Lo straniero
by Albert Camus
(*)(*)(*)(*)(*)(11,253)
Pubblicato nel 1942, "Lo straniero", un classico della letteratura contemporanea, sembra tradurre in immagini quel concetto dell'assurdo che Albert Camus andava allora delineando e che troverà teorizzazione nel coevo "Il mito di Sisifo". Protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Alg... More

All Reviews

669 + 319 in other languages
GiuliaGiulia wrote a review
02
Spoiler Alert
Arianna BettinelliArianna Bettinelli wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
IncipitmaniaIncipitmania wrote a review
03
(*)(*)(*)(*)(*)
Idraulico Idraulico wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)( )
LuisaLuisa wrote a review
25
(*)(*)(*)( )( )
STRANIERO A SE STESSO
Ho deciso di leggere “Lo straniero” dopo aver terminato “La peste” per meglio conoscere lo scrittore. Premio Nobel per la letteratura del 1957.
Ho anche deciso che l'avrei letto senza “prepararmi “ sulla trama nè leggere recensioni e approfondimenti.
E' scritto in maniera semplice e scorrevole. Il protagonista vive da solo e non ama fare amicizia nemmeno nemmeno con i vicini di pianerottolo. Devo seguirlo attraverso tutti i suoi pensieri e imparo a conoscerlo, non dico capirlo, nel profondo, senza maschere. Non gli succedono avvenimenti importanti, è una vita tranquilla, monotona ma pagina dopo pagina aspetto qualcosa di eletrizzante, di vivo. Sì a metà libro qualcosa succede ma il protagonista affronta questa prova con la solita indifferenza.
Il brano che riporto chiarisce cosa intendo per indifferenza :”La sera Maria è venuta a prendermi e mi ha domandato se volevo sposarla. Le ho detto che la cosa mi era indifferente, e che avremmo potuto farlo se lei voleva. Allora ha voluto sapere se l'amavo. Le ho risposto che ciò non voleva dir nulla, ma che ero certo di non amarla.”
Ho chiuso il libro con una sensazione di insoddisfazione, valeva la pena di scrivere quella storia? Cosa intendeva dirci l'autore? Perchè intitolarlo “Lo straniero” ?

Ho dovuto ricorrere agli aiuti (che ho trovato facilmente on line) per capire che tutto si rifà alla filosofia esistenzialista quindi mi chiarisco un poco le idee su cosa ha voluto esprimere Camus, ma io resto comunque perplessa :

- Quella di Meursault non è una indifferenza nella sua accezione più consueta, quanto una indifferenza dovuta alla lucidità di sapere che non ci sono più illusioni, che una vita è uguale all’altra. Tutto ciò fa del protagonista un uomo assolutamente attuale, un piccolo uomo comune che vive il senso dell’assurdo e per il quale tutto è equivalente. Per lui il rapporto con gli altri è meccanico, gli altri esistono in quanto li incontra sulla sua strada, al ristorante, al lavoro. Meursault non è solamente straniero alla società ma anche a se stesso.

- L’esistenzialismo rappresenta un movimento culturale molto vasto (che ha investito vari campi: dalla filosofia alla poesia, al teatro, alla pittura, alla musica) i cui temi fondamentali sono il senso di solitudine e di incomunicabilità dell’uomo del Novecento che vive in modo drammatico la crisi e la caduta dei valori che si erano affermati nell’Ottocento durante il romanticismo. Su queste basi l’esistenza umana viene segnata (anche in ambito narrativo: Camus, Sartre) dal dubbio, dalla scelta, dall’angoscia, dal nulla, dal concetto di finitezza e morte dell’uomo. La ricerca del significato della vita e dell’essere si apre necessariamente allo scacco e al fallimento: il mondo nel suo complesso, dagli esistenzialisti, viene interpretato soltanto alla luce dell’assurdo e del non-senso. L’esistenzialismo ha avuto un ruolo preminente all’interno del panorama filosofico europeo fino agli anni ’50.


SUN50SUN50 wrote a review
531
(*)(*)(*)(*)( )
Existentialism, nihilism or cruelty (con TRADUZIONE)
This is my first reading of Camus. My impression is that The Stranger is the story of a man whose life is like the proverbial leaf floating down the stream, the current taking him wherever it will, the man having no power to resist and it wouldn't matter if he did. I am aware that Camus is said to be an existentialist, and the story pretty much sums up the philosophy. The only time, strangely, that the protagonist becomes passionate is when a priest challenges his worldview. So, evidently in spite of himself, some things matter after all. It is the perfect novel to prove the insanity of normality. When you can find nothing in life to excite you, scare you, challenge you, life seems meaningless to live. Albert Camus perfectly captures the deadly dilemma of living the life of a sociopath. Meursault goes through some of the worst experiences a person can go through and he does not break since he was broken from the start. But the reason that there is such a dilemma is that at times he does feel. He does like his girlfriend, he does like his friends, he does like his mom, but his philosophy of a meaningless life prevents him from letting his little emotions control him. The book seems to progress really slowly so it lost me towards the beginning and I was just trudging through it. Everything seems so slow yet events are progressing rapidly. I feel that this is a perfect representation of Meursault’s mind state; he is processing a million different things at once and yet he is in a constant state of inner peace because nothing affects him. However, once I got into part 2 of the book I read through it in one sitting because you are just begging for the moment Meursault breaks and finally shows some true humanity. You keep turning the pages, praying for him to finally show that he can be affected by the very unexpected turn of events. I am still not entirely sure of how I feel about this book. Usually I have a very clear, distinct opinion of the novel by the time I finish it but with The Stranger there is a lot of gray area. Sometimes my attachment to certain characters affects my judgment on the book because I start to question their motives and actions, even if that has nothing to do with the actual quality of the novel and its writing. The writing in this novel is absolutely breath taking though. The descriptions of the power of the sun, the sky, and the stars blew me away. It seemed that at times the sun and the sky were more influential aspects to the novel and Meursault that other characters were. Meursault is a stranger to humanity. He does not feel, does not regret, he just lives. He lives a very sad, pitiful life but he is still living. Part 1 just demonstrates that as much of a monster we believe Mersault to be because he smoked at his mother’s funeral or because he had sex the day after she was buried, the greatest monsters on the planet are the ones who are capable to feel, to love, to lose and continue to hurt others around them.
In my opinion the book asks us to think about these questions and answers. Perhaps it gives us its answers but, more importantly, it is to us to think of them. When is existentialism nihilism, and when is nihilism `wrong' and what should, if anything, society do about it? I personally found Mersualt 'strange' at the start, then uncaring about the ills of others, and finally a murderer, which, to me, is a horrid thing regardless of the philosophy that led him there. I found him interesting, but I can not condone his actions. However, I think the point is more that Camus gave us this extreme example as a demonstration, and I think that's what to walk away with.

TRADUZIONE

Questa è la mia prima lettura di Camus. La mia impressione è che Lo straniero sia la storia di un uomo la cui vita è come la proverbiale foglia che galleggia lungo il torrente, la corrente che lo porta dove vuole, l'uomo che non ha il potere di resistere e non avrebbe importanza se lo facesse. Sono consapevole che si dice che Camus sia un esistenzialista, e la storia riassume abbastanza bene la filosofia. L'unico momento, stranamente, in cui il protagonista si appassiona è quando un sacerdote sfida la sua visione del mondo. Quindi, evidentemente a dispetto di se stesso, alcune cose contano, dopo tutto. È il romanzo perfetto per dimostrare la follia della normalità. Quando nella vita non c'è niente che ti ecciti, che ti spaventi, che ti metta alla prova, la vita non ha senso da vivere. Albert Camus coglie perfettamente il dilemma mortale di vivere la vita di un sociopatico. Meursault vive alcune delle peggiori esperienze che una persona possa vivere e non si spezza poichèè stato spezzato dall'inizio. Ma il motivo per cui c'è un tale dilemma è che a volte prova sentimenti. Gli piace la sua ragazza, gli piacciono gli amici, gli piace la mamma, ma la sua filosofia di una vita senza senso gli impedisce di lasciarsi controllare dalle sue piccole emozioni. Il libro sembra progredire molto lentamente, così mi ha perso verso l'inizio e stavo solo arrancando. Tutto sembra così lento eppure gli eventi procedono rapidamente. Credo che questa sia una rappresentazione perfetta dello stato mentale di Meursault; egli sta elaborando un milione di cose diverse in una volta sola eppure è in uno stato di pace interiore costante, perché nulla lo colpisce. Tuttavia, una volta entrata nella seconda parte del libro, l'ho letto in una sola seduta, perché aspettavo con ansia il momento in cui Meursault si apra e finalmente mostri un po' di vera umanità. Continui a girare le pagine, pregando che finalmente dimostri che può essere influenzato dalla svolta molto inaspettata degli eventi. Non sono ancora del tutto sicura di come mi sento riguardo a questo libro. Di solito ho un'opinione molto chiara e distinta del romanzo quando lo finisco, ma con Lo straniero c'è molta zona grigia. A volte il mio attaccamento a certi personaggi influenza il mio giudizio sul libro perché inizio a mettere in discussione le loro motivazioni e le loro azioni, anche se questo non ha nulla a che vedere con la qualità reale del romanzo e della sua scrittura. La scrittura di questo romanzo è assolutamente mozzafiato. Le descrizioni della potenza del sole, del cielo e delle stelle mi hanno fatto impazzire. Sembrava che a volte il sole e il cielo fossero aspetti più influenti del romanzo e di Meursault rispetto agli altri personaggi. Meursault è un estraneo all'umanità. Non prova nulla, non si pente, vive solamente. Vive una vita molto triste e pietosa, ma e' ancora vivo. La prima parte dimostra solo che per quanto crediamo che Mersault sia un mostro perché ha fumato al funerale di sua madre o perché ha fatto sesso il giorno dopo che è stata sepolta, i più grandi mostri del pianeta sono quelli che sono in grado di sentire, di amare, di perdere e continuare a ferire gli altri intorno a loro. Secondo me il libro ci chiede di riflettere su queste domande e risposte. Forse ci dà le sue risposte ma, cosa più importante, è per noi pensarle. Quando è il nichilismo esistenzialismo, e quando il nichilismo è "sbagliato" e cosa dovrebbe fare, se non altro, la società? Personalmente ho trovato Mersualt "strano" all'inizio, poi disinteressato ai mali degli altri, e infine un assassino, il che, per me, è una cosa orribile a prescindere dalla filosofia che lo ha portato lì. L'ho trovato interessante, ma non posso perdonare le sue azioni. Tuttavia, penso che il punto sia più che Camus ci ha dato questo esempio estremo come dimostrazione, e penso che sia questo il modo in cui possiamo considerarlo.