Lotte e metamorfosi di una donna
by Édouard Louis
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"Per gran parte della sua vita mia madre ha vissuto nella povertà e nel bisogno, isolata da tutto, schiacciata e umiliata dalla violenza maschile. La sua esistenza sembrava limitata per sempre da questo doppio dominio, quello della classe e quello legato alla sua condizione di donna. Eppure, un giorno, all'età di quarantacinque anni, si ribellò a questa vita, fuggì e, a poco a poco, conquistò la sua libertà. Questo libro è la storia di quella metamorfosi." É. L.

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Antonella ReadAntonella Read wrote a review
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LOTTE E METAMORFOSI DI UNA DONNA (Èdouard Louis)
(La Nave di Teseo / 128 pagine)

Ho voluto iniziare il mio anno di letture con una storia di riscatto femminile, con la vera storia della madre dell'autore che, dopo tanti anni vissuti in povertà, accanto a uomini violenti, alcolisti, che non perdevano occasione per umiliarla, è riuscita a spezzare le catene, a ricominciare da zero, a donarsi un po' di quella felicità che ha sempre sentito in dovere di cercare.

"Era sicura di meritarsi un'altra vita, una vita che stava da qualche parte, astrattamente, in un mondo virtuale, che le sarebbe bastato un niente a sfiorarla, mentre nel mondo reale la sua era quello che era solo per caso."

A soli 16 anni è già schiacciata dal peso di essere madre, per di più in una situazione socioeconomica e sentimentale molto precaria.
Ma ci vorrà un altro uomo ancora (pessimo anche lui) e ben altri tre figli per rendere il suo senso di frustrazione asfissiante, la sua vita irrespirabile.

La osserviamo "lottare" attraverso gli occhi del figlio, lo stesso figlio che, per tutta l'infanzia e l'adolescenza, ha sempre cercato di sottrarsi alle sue attenzioni per evitare che lei potesse davvero conoscerlo, che lei potesse venire a conoscenza di tutte le vessazioni da lui subite in quanto ragazzino diverso dagli altri, in quanto omosessuale.
Entrambi discriminati, umiliati e offesi. Entrambi infelici.
Il loro sarà, in un certo senso, un percorso di liberazione quasi parallelo.
Nuova autonomia da una parte.
Nuovi equilibri sociali dall'altra.

Ma, per gran parte della sua vita, lui, Èdouard, si vergognerà di lei, della sua povertà, della sua ignoranza, dei suoi modi campagnoli... e in questo ho ritrovato moltissimo de "Il posto" e de "La vergogna" di Annie Ernaux, questa distanza sociale che viene a crearsi tra i figli che riescono a studiare ed evolversi e i loro genitori, fermi nel loro mondo, zavorre da nascondere.

Il romanzo procede per "scene", per situazioni isolate, senza però mai dare al lettore un senso di spaesamento.
Lo stile è essenziale, scarno, ma ciò non impedisce a queste pagine di essere dense di bellezza, di luce e di eleganza.
Èdouard Louis è veramente una bella penna, credo che recupererò tutti gli altri suoi libri, per farmi raccontare, attraverso la sua voce affilata e agrodolce allo stesso tempo, tutta la sua storia, da ogni angolazione.