Lucciole vagabonde del Caffé Concerto. Storie di sciantose e canzonettiste a Napoli e nell'Italia di fine Ottocento
by Gianni Lucini
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RosannaRosanna wrote a review
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A spasso in un'altra epoca a braccetto con le sciantose e invidiato dai loro pretendenti tra i Caffè Concerto di Napoli, questo Lucini ha fatto per 4 anni, appuntandosi le storie personali per poi narrarle in questo libro. Sempre, raccontare delle persone è poi raccontare la Storia.
La storia del Caffè Concerto viene da lontano, da Parigi, diventando a Napoli la realizzazione di un sogno bellissimo 'vestito da francese ma con il cuore napoletano'.
15 novembre 1890, inaugurazione nel Salone Margherita: immaginatevelo, nell'Italia cattolica e moralista di quegli anni, povera anche.
In quest'Italia che costringe le bambine al lavoro o alla strada, alcune di loro hanno questo sogno del cantare su un palco, di diventare dee del palcoscenico. E' inevitabile a volte, hanno addosso quella scintilla di talento, fortuna e bellezza che le rende indipendenti, ironiche, capaci di autogestirsi sia economicamente che sentimentalmente. Fino a che non decidono di ritirasi a vita privata per amore o non si ammalano di tisi o non vengono uccise.
Sono donne moderne, lo vedete? Sia per i sogni che hanno, sia nei pensieri che fanno.
Non vi dirò altro, non vi farò l'elenco dei nomi né delle canzoni scritte per loro: leggete e ascoltate, sera dopo sera, chiudete gli occhi e immaginate.
Immaginatevi lì con Maria a fare 'la Mossa' insieme, immaginatevi nel camerino della 'più bella del mondo' a ricevere rose e brillanti, immaginatevi in giro per i teatri del mondo a cantare per una buona causa, a difesa di Sacco e Vanzetti, immaginatevi aiutare i poveri di Napoli con i proventi del vostro canto, immaginatevi innamorate o uccise per gelosia dal vostro uomo. Chiudete gli occhi e immaginatevi sempre cantando 'Ninì Tirabusciò' o 'A Cammesella', tra luci, musica e applausi.
Immaginatevi felici in un unico folgorante istante, proprio come lucciole vagabonde nelle sere gentili di Napoli.