Lupo nelle tenebre
by Nicholas Pekearo
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Marlowe Higgins è un uomo maledetto. Dentro di lui, nelle notti di plenilunio, la belva è pronta a scatenarsi. Una belva assetata di sangue, destinata alla strage. Eppure, Marlowe Higgins ha trovato il modo di “guidare” la propria furia: uccidendo solo la feccia dell’umanità. Sua ultima speranza per... More

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Gin HarperGin Harper wrote a review
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Primo romanzo, di quella che sarebbe dovuta divenire una serie, Lupo nelle tenebre, è una storia compiuta: un horror-poliziesco in cui il mito del licantropo viene raccontato con gli occhi del protagonista.
Attraverso alcuni flashback, ripercorriamo la vita, la sofferenza, sia fisica che psicologica, che deve vivere una creatura della notte suo malgrado, che cerca di convivere con quella che è oramai divenuta la sua natura.
Nonostante si intuisca sin dalle prime battute il ruolo di alcuni personaggi, la lettura scorre piacevole riservando non poche sorprese; in un affresco di luoghi, personaggi e situazioni altamente plausibili.

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SedeptraSedeptra wrote a review
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Ho sentito parlare di questo titolo seguendo sul gruppo Urania qui su anobii il thread sulle nuove uscite. La serie "epic" della quale fa parte ha chiuso con quest'ultima uscita i battenti. Di link in link, dal sito ufficiale di Urania Mondadori ho prima letto che l'autore era un poliziotto di NY morto in servizio, poi direttamente sul sito della polizia della città il memorial che lo riguardava. Non avevo programmato di comperarlo, ma quando l'ho visto in edicola ho seguito uno dei tanti irragionevoli impulsi e l'ho preso, pensando anche ai commenti che avevo letto sul sito Mondadori.
E' stata una sorpresa piacevole. E' un giallo-horror che non annoia. Lo stile dell'autore è veramente "personale"; accattivanti i dialoghi, e centrati i personaggi, il cui linguaggio colorito ci sta tutto, nell'ambientazione e nello specchio dello spaccato di States che squaderna con ironia e malizioso aspetto - pur colorito - plausibilmente veritiero. Sulle prime battute ero rimasto perplesso per certe crudezze del testo (ma poi ho sorriso pensando al traduttore che trasponeva lo slang), e per il fatto che il racconto si dipanasse con il protagonista che presenta i luoghi e si muove ("parla") in prima persona. E' una scelta quasi mai facile per uno scrittore, ma in questo caso è stata azzeccatissima. Storia diretta, con flash-backs mentali e collegamenti al presente ben in sintonia con tutto lo stile del romanzo, in definitiva molto efficace. Niente di complicato, ma tutto molto logico, fresco e scorrevolissimo fino alla fine. Per inciso, lo scontro finale con il "cattivo" è giusto alla fine del racconto, e non condivido del tutto chi dice che da metà libro si è già capito tutto.. Certo, che si può intuire, anche perché i personaggi presentati non è che siano centinaia, .. ma in questo caso direi che nella semplicità della storia è tutto abbastanza perfetto, per un romanzo di questo genere, dove tutto e più di tutto è già stato scritto, descritto e ripassato in mille salse. Bel romanzo. Si legge d'un fiato e non lascia delusi. L'autore era bravo. In questa storia lo è stato. E non avremo controprove future. In questo mondo balordo, ha lasciato qualcosa di sé.