Mammifero italiano
by Giorgio Manganelli
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L’aborto, l’amor di patria e Carosello, le raccomandazioni, le tasse e il caso Tortora: su temi come questi Manganelli è intervenuto, nel corso degli anni Settanta e Ottanta, usando un’arma che gli era massimamente congeniale – il corsivo fulminante – e sempre mandando gambe all’aria moralismi e cliché.

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In 90 pagine una trentina di riflessioni intelligenti, sarcastiche, dissacranti e fuori dagli schemi comuni su temi disparati quali, ad esempio: aborto, concorsi, ebreo, famiglia, latino, raccomandazioni, Si tratta di testi comparsi negli anni 70 e 80 su quotidiani e settimanali. La formula è: "Poche righe, rapide e mortali". Un Manganelli sociologo-psicologo, fulminante con stile personalissimo.

Il nostro tempo feroce e fatuo ci ha imposto una scoperta terribile e stupenda: la solitudine. Oggi non occorre essere eremiti, c’è solitudine per tutti. Difficile è la solitudine, ma affascinante il colloquio segreto, l’ininterrotto dialogo di un sé con un sé più oscuro e misterioso; ascoltare la voce dei diversi «io» che diversamente si parlano. La nostra vita oggi è affidata a questo lento esercizio.
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I terrori sono educativi. Nella mia infanzia io ho posseduto una famiglia normale – o piuttosto ne sono stato posseduto – vale a dire quel tipo di famiglia che, per vivere, ti fornisce di laurea e di una certa quantità di demenza. In realtà la demenza è il vero titolo di studio che ho ricavato dalla vita domestica, e grazie ad essa ho conquistato rinomanza, cravatte e il diritto di accedere a golosi ristoranti.
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[..] la Patria è circondata di Paesi che ne concupiscono, ad esempio, le coste ricche delle nostre impareggiabili merde, ovviamente incluse nel concetto di Patria da amare.
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Dalla mia modesta esperienza accademica non posso non trarre la certezza che la tesi di laurea, in realtà, è un puro e semplice fatto allucinatorio, un cerimoniale, in senso psichiatrico, come quello di non so quale personaggio che, prima di dormire, doveva disporre per sette volte un limone con una punta verso ciascuna finestra della stanza.
Francesco de NicolaoFrancesco de Nicolao wrote a review
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SerenusSerenus wrote a review
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Manganellando qui e là
Certo, trattandosi di una raccolta di articoli pubblicati su quotidiani e settimanali a larga tiratura, qui la gelida perfidia che aleggia in un non-romanzo capolavoro come “Nuovo Commento” è meno organizzata; un lampo nel breve spazio di un corsivo laddove nel non-romanzo (che per mio conto faceva sparire persino il grandioso Nabokov di “Fuoco Pallido”) l’ampia disponibilità di pagine permetteva all’autore di giocare col suo lettore a lungo prima di cibarsene facendo le fusa.
Però qui, dove la lettura è più facile, al limite del distensivo, s’incontrano deliziosi bocconi ancora pulsanti di vita, come la descrizione della difficoltà di comprensione dell'ultima prosa pasoliniana: “Il lettore ha l’impressione di tentare l’autostop durante gli ultimi tre giri sulla pista di Indianapolis” o come quella dell’italiano medio alle prese con la minacciata sparizione di Carosello: “Nel momento in cui scrivo, l’imbarazzante penisola italiana è, compunta, al capezzale di Carosello. Scompare o perdura? Se ne parla con ansia, taluno paventa, altri di più severa tempra morale auspica il crollo di un’istituzione giudicata fatuamente consumistica ...” o, ancora, quella dei partecipanti a un congresso democristiano: “ ... uomini di mezza età, con un’aria che non so perché direi padana, domestica, ragionevolmente prolifica.”
Insomma un Manganelli forse commestibile, certamente divertente, incredibilmente moderno, molto più moderno dei tanti sedicenti scrittori che sfornano successi a raffica da milioni di copie.