Mi dicevano che ero troppo sensibile
by Federica Bosco
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In copertina: Per chi si sente sbagliato, un percorso per scoprire come tramutare l'ipersensibilità in una risorsa preziosa

«Ho sempre saputo di essere troppo sensibile. Fin da quando ero piccola mi accorgevo di non percepire le cose come gli altri bambini, ma di sentirle in maniera molto più profonda, intensa, lacerante, da qualche parte fra il cuore e la pancia. Però non riuscivo a esprimerle in nessun modo...» È così che Federica Bosco ci introduce tra i chiaroscuri di un universo ancora sconosciuto, spesso trascurato persino dalla psicologia e dai tanti specialisti che dovrebbero occuparsi delle mille sfumature dell'animo umano. Un universo popolato da creature particolarmente 'frangibili', dotate di antenne che percepiscono con la potenza di radar le gioie e il dolore altrui, che si sentono diverse dai più, e spesso a disagio, che temono i rumori e qualunque stimolo violento, che si definiscono certamente 'difficili', ma anche creative, generose ed empatiche. Insomma, creature ipersensibili. Ed è nel loro mondo segreto, tra le sfumature di personalità complesse e affascinanti, tra idiosincrasie e virtù, che ci porta per mano una delle scrittrici italiane più amate, firmando un libro che è insieme un manuale e un'intima confessione, capace di dare a chi fino a oggi si è sentito solo e incompreso il coraggio, l'autostima e la forza per alzare la testa. Mettere le ali. E scoprire che quello che credevano un handicap in realtà può essere uno straordinario superpotere.

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Il giardino dei pensieriIl giardino dei pensieri wrote a review
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Credevo di essere ipersensibile e ora ne sono quasi certa

Era da tempo che desideravo leggere qualcosa di Federica Bosco (di cui mi aveva favorevolmente colpito il breve racconto pubblicato in "Andrà tutto bene", raccolta di racconti di autori vari al tempo del covid) e da altrettanto tempo, senza sapere bene perché, ho preso l'abitudine di definirmi una persona ipersensibile. Ecco, quindi, che la scelta non poteva che cadere su questo manuale di autoaiuto.

Federica Bosco ci accompagna a conoscere il suo mondo, quello di una Persona Altamente Sensibile, definizione dietro cui si nasconde un 15-20 per cento della popolazione che possiede un tratto di personalità ipersensibile e lo fa con grande generosità e a cuore aperto, senza vergognarsi di mostrarci le sue fragilità e i suoi fallimenti, pur di esserci d'aiuto.

L'ipersensibile è una persona che sente troppo, che ha la pelle sottile e il cervello iperattivo; che nel caos della vita soffre; che ha una bassa autostima perché, funzionando in maniera diversa dalla maggior parte delle altre persone, per tutta la vita si è sentito diverso e incompreso; è una persona che odia il conflitto e pur di evitarlo rischia di perdere sé stesso nell'altro, finendo poi per scoppiare all'improvviso oppure per sparire dalla vita delle persone. Ed è tanto altro... E io mi ci sono ritrovata quasi in tutto.

Federica Bosco ci dà poi anche dei consigli per migliorare la nostra qualità della vita e delle relazioni: non seguire il primo impulso del nostro cervello (perché la mente, mente), ma prendersi del tempo per decidere; restare ancorati al presente, tenendosi occupati; prendersi cura di sé stessi; meditare e ritagliarsi degli spazi di necessaria solitudine per ricaricarsi. In altre parole ci dice che: "accettare il nostro tratto vuol dire abbracciare l'idea di essere persone normali, ma con delicatezza e sensibilità superiori alla media, bisognose di qualche precauzione in più".


Gingolph65Gingolph65 wrote a review
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