Mumbo Jumbo
by Ishmael Reed
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KinKin wrote a review
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audreyaudrey wrote a review
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Wu Ming FoundationWu Ming Foundation wrote a review
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WM1 su Mumbo Jumbo
E' il libro più famoso dello scrittore afro-americano Ishmael Reed, pubblicato negli USA nel 1972, già arrivato in Italia parecchi anni fa in una traduzione che ne snaturava lo stile e i contenuti.
Mumbo Jumbo è un romanzo... "sperimentale"? E' un'elegia della cultura africana in tutte le sue incarnazioni e latitudini, dalla mitologia egizia al voodoo al blues e al dixieland. E' una fiera rivendicazione del ruolo africano - camita e semita - nella storia della cultura occidentale, dall'antichità a oggi (in anticipo di tre lustri su Black Athena di Martin Bernal). A rigore, non esiste un "afrocentrismo" come tendenza separata perché siamo tutti africani. Lo dicono anche i paleontologi.
Mumbo Jumbo è un trattato funky di controstoria degli USA. E' un Hard-boiled mistico che si svolge a Harlem negli anni Venti - l'epoca della Black Renaissance - e ha come protagonista un detective animista, Papa LaBas, alle prese con un complotto massonico-templare e con l'epidemia di Jes Grew (virus diffuso tramite il jazz che spinge i bianchi a ballare fino allo sfinimento). Sullo sfondo, la guerra sporca (e segreta) degli USA contro Haiti. Papa LaBas è aiutato nell'indagine da Black Herman, mago e illusionista. Su Blackmailmag consigliano di leggerlo ascoltando Space Is The Place di Sun Ra. Ottimo suggerimento. Vanno bene anche Fela Kuti (qualunque album) o il secondo CD del Live at the Apollo Theater vol.2 di James Brown.
N.B. Mumbo Jumbo è praticamente intraducibile, massima solidarietà a chi si è cimentato nell'impresa: si perde l'Ebonics (il dialetto afro-americano) ma il risultato è godibile.
"Non si è mai visto un resoconto o un ritratto di Cristo ridente. Come i Marxisti che hanno secolarizzato la sua dottrina, è sempre severo, serio e cupo come il guardiano di una prigione. Non lo si vede mai ridere fino alle lacrime come il Buddha grassottello strabico che sghignazza con le braccia alzate o come certi loa africani, gli Orisha. LaBas riteneva che quando questo impostore, questo pesante archetipo che affliggeva l'anima Afro-Americana, fosse stato eliminato, il paese avrebbe tirato un gran sospiro di sollievo come se l'anima fosse piedi che riposano in acque minerali dopo miglia di cammino tra chiodi, sassi, carboni ardenti e spine."
wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropausa4.html#reed
Bison RaviBison Ravi wrote a review
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L'universo afroamericano è tutto quì!
Libro assolutamente straordinario e sconvolgente. Per chi è appassionato di cultura afroamericana, è tutto quì, condensato in queste poche pagine. Geniali trovate letterarie, ritmi serrati, costruzione cinematografica della narrazione, immagini per corredare il testo.
Su IBS avevo scritto:

"Permeata di una sottile ironia, questa 'hoo-doo story', ambientata negli U.S.A. di inizio secolo, mescola fatti e personaggi reali con leggende, religione, occulto, ordini templari, musica, arte (deliziosa la descrizione della vera storia di Mosè, o la figura di Sigmund Freud); il tutto accomunato dal filo conduttore della vera identità afroamericana. Meraviglioso il protagonista Papà LaBas, un 'astrodetective' alle prese con esorcismi a base di erbe e blues; o i mutaf'ika, ladri di opere d'arte che riportano le opere dai musei ai leggittimi proprietari. E' incredibile che quest'autore geniale sia quì del tutto sconosciuto e che questo sia l'unico libro tradotto in italiano."
Jes Grew (un'epidemia che si diffonde velocissimamente in ogni dove), fa ballare i culi tosti e neri dei fratelli africani, come quelli bianchi e flaccidi dei terrorizzati wasp! Tutto il mondo si mobiliterà per affrontare l'epidemia...

Ho riletto questo libro più volte, e ogni volta ho scoperto o compreso delle allusioni, dei risvolti, delle citazioni, dei riferimenti che inizialmente non avevo colto. Il traduttore, nell'arduo compito di trasferire in italiano il complesso gergo di Reed, fa un ottimo lavoro che rende giustizia all'opera letteraria. Assolutamente consigliato sia a chi vuole avvicinarsi al mondo afroamericano, sia a chi ne ha già un'ampia conoscenza.