Nascita del Superuomo
by Theodore Sturgeon
(*)(*)(*)(*)( )(469)
Se esiste un'età dell'oro della fantascienza — ed esiste —, il libro che state per leggere è un gioiello a ventiquattro carati, catapultatosi col teletrasporto da un altro tempo direttamente fra le vostre mani. Questo teletrasporto si chiama letteratura. E Theodore Sturgeon, l'autore del libro in questione, è un uomo che meriterebbe di essere fatto oggetto di un culto a parte, una religione jedi tutta dedita a venerare il genio di chi è riuscito a scrivere un capolavoro capace di farci pensare e/o divertire con una maestria ineguagliabile.
dall'introduzione di Giuseppe Genna
Sei esseri soli al mondo scoprono di avere ognuno un meraviglioso talento: mettendosi insieme possono formare un tutto unico d'infinita potenza. Il primo è un idiota, un erculeo bambino che non sa nè pensare né parlare, ma che ha la facoltà di leggere i pensieri negli occhi degli altri. La seconda è una ragazzina che può far muovere gli oggetti al comando del pensiero. Poi ci sono due gemelle nere che possono teletrasportarsi a piacere, un bambino mongoloide che vive nel silenzio, il cui cervello funziona però come un calcolatore elettronico, e infine un ragazzo di otto anni che ha gli istinti di un giovane delinquente, ma un'intelligenza e una forza di comando quasi sovrumane. Unendosi, questi esseri fanno parte come di un unico organismo che acquista una sua potente, devastante personalità...

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Evelyn disse, «Come si dice quando una persona ha bisogno di... una persona... quando vuoi essere toccata e i... i due sono una cosa sola e non esiste più nient'altro al mondo?»
Alicia, che aveva letto dei libri, ci pensò su. «Amore,» disse, scandendo bene la parola.
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Evelyn disse, «Come si dice quando una persona ha bisogno di... una persona... quando vuoi essere toccata e i... i due sono una cosa sola e non esiste più nient'altro al mondo?»
Alicia, che aveva letto dei libri, ci pensò su. «Amore,» disse, scandendo bene la parola.