Neanche gli dèi
by Isaac Asimov
(*)(*)(*)(*)(*)(1,850)
Il ritrovamento, in un laboratorio, di una sostanza che, secondo le nostre leggi fisiche, non può esistere, porta un gruppo di scienziati a entrare in contatto con una razza misteriosa ed evolutissima che abita in una realtà parallela alla nostra. La scoperta provoca in breve una vera e propria rivoluzione

Koluber's Review

KoluberKoluber wrote a review
30
(*)( )( )( )( )
Asimov è fisiologicamente incapace di scrivere narrativa di fantascienza interessante.
Un libro noioso, piatto, vuoto, senza mordente, abbozzato, incocludente, non interessante. Semplicemente brutto.
Torno a leggermi Simak e Dick, loro almeno danno soddisfazioni.

Comments

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Ho letto almeno 20 libri di Asimov e lo giudico il miglior scrittore di libri fantascientifici, dei quali ne ho letti più di 100.
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Ho letto almeno 20 libri di Asimov e lo giudico il miglior scrittore di libri fantascientifici, dei quali ne ho letti più di 100.
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Ho dato una occhiata alla tua libreria e ho visto che sei un lettore di libri importanti ed impegnati. Evidentemente la fantascienza non fa per te. Asimov è il massimo scrittore di fantascienza dal 1940 ad oggi.
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Ho dato una occhiata alla tua libreria e ho visto che sei un lettore di libri importanti ed impegnati. Evidentemente la fantascienza non fa per te. Asimov è il massimo scrittore di fantascienza dal 1940 ad oggi.
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Posso confermare che oramai la fantascienza non faccia più per me, per interessi personali sono passato ad altro. È vero quello che tu dici, ma non concordo sull'idolatria di Asimov a tutto tondo, l'irreprensibilità e l'aura che si è creato non mi è mai andata giù, proprio perché trovo la sua scrittura narrativa terribilmente asettica. Farmer, Simak, Dick, Hamilton (Edmond), Heinlein, Harrison, Ellison, Vonnegut (!), Bradbury (!), Gunn, Williamson, Van Vogt ecc. per fare solo alcuni nomi, li ritengo narratori strardinariamente superiori rispetto ad Asimov. La loro narrazione coinvolge, c'è chi è poetico, chi punk, chi sarcastico, chi rock, chi fiabesco, ma nessuno di loro è un prolisso e piatto narratore di storie (ok, gli ultimi Heinlein li lasciamo perdere). Come non riesco a mandare giù l'idolatria di Herbert e il suo Dune o la saga di Guerre stellari. Gusti, son solo gusti. Ora comunque preferisco leggere altro.
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Posso confermare che oramai la fantascienza non faccia più per me, per interessi personali sono passato ad altro. È vero quello che tu dici, ma non concordo sull'idolatria di Asimov a tutto tondo, l'irreprensibilità e l'aura che si è creato non mi è mai andata giù, proprio perché trovo la sua scrittura narrativa terribilmente asettica. Farmer, Simak, Dick, Hamilton (Edmond), Heinlein, Harrison, Ellison, Vonnegut (!), Bradbury (!), Gunn, Williamson, Van Vogt ecc. per fare solo alcuni nomi, li ritengo narratori strardinariamente superiori rispetto ad Asimov. La loro narrazione coinvolge, c'è chi è poetico, chi punk, chi sarcastico, chi rock, chi fiabesco, ma nessuno di loro è un prolisso e piatto narratore di storie (ok, gli ultimi Heinlein li lasciamo perdere). Come non riesco a mandare giù l'idolatria di Herbert e il suo Dune o la saga di Guerre stellari. Gusti, son solo gusti. Ora comunque preferisco leggere altro.