Nel mare ci sono i coccodrilli
by Fabio Geda
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Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia

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Marianna De MicheleMarianna De Michele wrote a review
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euridiceaeuridicea wrote a review
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Non lo dimenticherò
Se volete farvi un regalo e far volteggiare con capriole e giravolte i pregiudizi da bar, leggete questo libro.

Il dramma di un ragazzino migrante raccontato in prima persona: profondità sommersa ed ironia imprevista che spiazzano, ti ritrovi - commosso - a sorridere.
Siamo nati nella parte fortunata del mondo, questa è la cruda verità.
Buona vita, Enaiat

Fabio Geda, la tua scrittura è superlativa

"Il talebano, con il fucile, è entrato in classe e ha detto ad alta voce che bisognava chiudere la scuola, punto. Il maestro ha chiesto perché. Lui ha risposto: È stato il mio capo a deciderlo, dovete ubbidire. E se n'è andato senza aspettare una risposta o dare altre spiegazioni.
Il maestro non ha aggiunto nulla, è rimasto immobile, ha atteso di sentire il rumore del motore che spariva lontano e ha ripreso a spiegare matematica dal punto esatto in cui si era interrotto, con la stessa voce e il sorriso timido. Perché il mio maestro era anche una persona un po' timida, non alzava mai la voce e quando sgridava sembrava spiacesse più a lui che a te.
[...] il giorno dopo il talebano è tornato. Hanno fatto uscire tutti, bambini e adulti. Ci hanno ordinato di metterci in cerchio, nel cortile, i bambini davanti, perché eravamo più bassi, e gli adulti dietro. Poi, al centro del cerchio, hanno fatto andare il maestro e il preside. Il preside stringeva la stoffa della giacca come per stracciarla, e piangeva e si voltava a destra e a sinistra in cerca di qualcosa che non trovava. Il maestro, invece, era silenzioso come suo solito, le braccia lungo i fianchi e gli occhi aperti, ma rivolti dentro se stesso, lui che, ricordo, aveva dei begli occhi che dispensavano bene tutt'intorno.
Ba omidi didar ragazzi, ha detto. Arrivederci.
Gli hanno sparato, davanti a tutti.
Da quel giorno la scuola è stata chiusa, ma la vita, senza scuola, è come la cenere."
ImpossibileImpossibile wrote a review
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ɴᴇʟ ᴍᴀʀᴇ ᴄɪ ꜱᴏɴᴏ ɪ ᴄᴏᴄᴄᴏᴅʀɪʟʟɪ - 𝑭𝒂𝒃𝒊𝒐 𝑮𝒆𝒅𝒂

Questa lettura era stata assegnata anni fa a mio figlio per le vacanze estive. Erano anni che questo libro stava li in libreria e mi ritrovavo a guardarlo un pò indifferente,  lo consideravo una lettura da ragazzi, e forse non mi sbagliavo. Un post visto recentemente da una bookblogger mi aveva incuriosito e oplà, me lo sono ritrovato tra le mani a leggerlo. Avrei voluto avere qualche anno in meno per poterlo apprezzare un pò di più. Una storia vera di una infinita tragicità .
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Narra le peripezie di un bambino di 10 anni di etnia azara. La madre per proteggerlo è costretta a portarlo in Pakistan e abbandonarlo. Il padre durante il lavoro era stato derubato di alcune merci  e dei banditi  dopo averlo ucciso, volevano rapire il piccolo Enaiatollah, come risarcimento per venderlo come schiavo. È una storia di immigrazione, di amicizie e di volontà. C'è molta vita in questo libro ed è sicuramente un buona lettura per ragazzi.  Insegna a non arrendersi mai e a lottare con tutte le forze per raggiungere i propri sogni e lottare per la vita con tutte le forze. Negli anni ho letto molte autobiografie sulle tratte umane. Nella drammaticità si assomigliano un pò tutte. Però in questo caso, il protagonista è davvero un piccolo ragazzo di soli 10 anni. Una storia incredibile di forza e resilienza. Tuttavia non sono riuscita ad entrare pienamente nella storia e spesso mi ha annoiata. Il tono lamentoso e malinconico non mi si confaceva proprio in questo periodo.😔

Il libro è molto bello e la storia scritta da Fabio Geda meritava sicuramente 5 stelline.  Meno di 4 non me la sono sentita di dargli sebbene non mi abbia trasportato come desideravo.