Nessundove
by Neil Gaiman
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Richard Mayhew è un giovane uomo d'affari londinese, una persona di buon cuore e dalla vita prevedibile che si districa quotidianamente tra i capricci dell'ambiziosa fidanzata Jessica e le pretese del suo capo. Ma tutto cambia quando, per strada, si imbatte in una ragazza ferita e decide di aiutarla portandola a casa con sé. Un atto di gentilezza, che lo catapulterà in un mondo fantasmagorico di cui mai avrebbe sognato l'esistenza. Perché sotto le affollate strade di Londra si cela una città parallela popolata di mostri e di santi, di assassini e di angeli, cavalieri in armatura e pallide fanciulle vestite di velluto: le persone che sono precipitate nelle fenditure del mondo. Ora Richard è uno di loro, e deve imparare a cavarsela in quell'universo di ombre e fantasmi che gli appare insieme stranamente familiare e assolutamente bizzarro. Un insolito destino lo attende laggiù.

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LeeLee wrote a review
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Il romanzo mi sembra scritto sulla falsariga della guida galattica per autostoppisti: anche qui una persona talmente comune da essere ordinaria si trova per caso con la vita stravolta dalla conoscenza di un individuo appartenente a un'altra realtà, e quest'incontro gli farà perdere casa, lavoro, ragazza... insomma, tutta la sua vita. Ciò lo obbligherà suo malgrado a immergersi in una realtà mai immaginata, nascosta agli umani che vivono sulla terra, realtà piena di assurdità, personaggi strampalati e improbabilità di ogni genere al limite dell'assurdo e della pazzia. Ah dimenticavo, anche qui troviamo delle comunità di topi intelligenti.
La storia è narrata con un'attenzione particolare alle sensazioni visive, con molte descrizioni degli scorci del mondo di sotto. I personaggi sono fortemente caratterizzati, ma ben poco profondi, sembrano quasi caricature. E anche la trama rimane piuttosto lineare e prevedibile. A dire il vero l'intero libro sembra più simile a un fumetto, si adatterebbe perfettamente a un manga, forse complici anche le illustrazioni.
Ho apprezzato molto la fantasia dell'autore, ma per alcuni versi l'ho trovato un po' ingenuo. Voglio dire, personalmente se mi trovassi in pratica invisibile a tutti proverei prima a sfruttare la cosa anziché andare a cacciarmi nella Londra sotterranea. Perché non saccheggiare i beni degli abitanti della Londra di sopra anziché barattare spazzatura e cianfrusaglie? E anche Porta, col suo genere di "capacità", perché vagare per tutti i sotterranei di Londra quando può aprire varchi a suo piacimento? Mah...
La lettura è stata comunque piacevole, leggera, ma piacevole.

P.S. Ma quanto è inutile Richard? Da protagonista inetto che era all'inizio, mi sembra che nell'arco narrativo non si sia sviluppato più di tanto, è rimasto comunque imbranato e... inutile.