Nightmare Alley
by William Lindsay Gresham
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Pubblicato nel 1946 questo romanzo è «una tipica storia noir» (Tommaso Pincio nella Postfazione) di «un tempo spesso ricordato per certi racconti di James M. Cain e di Cornell Woolrich ma il cui malessere ha trovato proprio in Nightmare Alley il suo ritratto più esemplare». L'autore, William Lindsay Gresham, una vita non meno tormentata dei suoi personaggi, prese spunto da un caso vero, appreso durante la Guerra civile spagnola dove aveva combattuto da repubblicano. L'esistenza del Geek, il Mangiabestie, un poveraccio costretto dalla miseria materiale e morale in cui si era ridotto a esibirsi nei baracconi delle fiere di paese come divoratore di animali vivi. Così il Geek è l'anima segreta, la parabola dentro la trama di questo libro, che descrive l'ascesa di un uomo arrivista e spietato che scopre che chi padroneggia la paura degli altri e i loro incubi li domina. Stan, giovane e con un passato triste, lavora in un luna park ambulante, la «Compagnia Ackerman-Zorbaugh e i suoi mostri». Ben presto, per il suo arrivismo commette crudeltà e delitti e impara a perfezione il mestiere di lettore del pensiero, facendo della capacità di manipolazione un'arma micidiale. E non si ferma qui: ambizioso e spericolato riesce a diventare il Grande Stanton invitato in ambienti sempre più elevati dove sviluppa pseudo occultismi sempre più manierati. In fondo il suo sogno era il potere completo sui destini, prima di tutto il suo destino. Nightmare Alley crea un personaggio faustiano come Stan, disposto a vendere l'anima pur di sapere e potere, ma lo immerge nella vita dei freak e degli illusionisti con le loro tecniche di sofisticata psicologia empirica; e lo sospinge in una folla di «polli e gonzi» e di disperati, privilegiati o morti di fame, desiderosi soltanto di essere illusi. La fine che attende la sua traiettoria, getta tutta la vicenda di Stan in una luce di ambiguità, di amarezza, di pericolo tanto da rendere la sua opera paragonabile alla letteratura dell'assurdo della condizione umana.

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4
CiccioenriCiccioenri wrote a review
43
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Notizia “offtopica” per i cinefili. Guillermo Del Toro (oscar come regia per “La forma dell'acqua”) ha preso in mano il libro per trarne un film ricco di nomi di richiamo, primo tra i quali Bradley Cooper che ha la parte del protagonista del libro.
Entrando nel merito della storia -Stati Uniti tra fine ottocento e primi decenni del novecento-, ci si trova di fronte ad un ambiente ai margini della società, cioè quello dei baracconi e dei conseguenti fenomeni che all'interno ci vivono. In un simile microuniverso si fa di tutto per poter anche guadagnare qualche misero soldo, non ultimo ingannare la credulità di quella massa che fa da pubblico a queste messinscene talvolta improvvisate, perché di spettacolo non si può proprio parlare.
In un simile contesto, l'arte della parola è fondamentale per ottenere il risultato. E anche il pensare dev'essere svelto, soprattutto se la situazione prende una piega inattesa rischiando di far precipitare tutto l'impianto dell'imbroglio. Al centro di questo si trova Stan, il personaggio principale che si qualifica come mentalista. Parlando di lui, Gresham illustra così di quali stratagemmi e sotterfugi sia capace per portare a casa la famosa pagnotta. La voglia di emanciparsi, di trovare l'occasione giusta per sistemar lo porterà a cercare altri palcoscenici più ambiziosi.
La prosa di Gresham è molto varia. A volte la narrazione risulta esterna, mentre in altri passaggi non solo è interna ma si ricorre anche al flusso di coscienza del protagonista che, mediante un semplice dettaglio, è capace di flash back inaspettati. Questa varietà di stili risulta però un'arma a doppio taglio per la fruizione del libro, perché se dimostra una certa capacità dell'autore, talvolta disorienta chi legge.
“Nightmare Alley” rimane comunque un importante indagine sull'inganno, sia per chi lo architetta sia per chi suo malgrado lo subisce. Il lavoro sulla psicologia delle figure di primo piano del libro risulta davvero notevole. E' quindi un testo importante da leggere per comprendere a quale livello di bassezza può arrivare l'animo umano, anche se per il mio gusto avrei sfrangiato almeno una cinquantina di pagine perché lo scrittore si dilunga un po' troppo in alcuni frangenti.
Sono tuttavia curioso di vedere come viene realizzata su pellicola questa storia...