Notte buia, niente stelle
by Stephen King
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Marzia RussoMarzia Russo wrote a review
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GrazGraz wrote a review
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Tea C.Tea C. wrote a review
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Dudley StarksDudley Starks wrote a review
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Notte buia, niente stelle è una raccolta che non solo mi riconcilia col Re, ma che mi lascia almeno un paio di storie da ricordare, di quelle che ti restano dentro (1922 e Un bel matrimonio).
L’universo femminile è trattato da King con la solita maestria, su questo non avevo nessun dubbio perche i precedenti parlano chiaro, la donna è al centro di almeno 3 storie su 4, anche se in 1922 quella di Arlette non è proprio un’influenza diretta, piuttosto una rappresentazione del senso di colpa di suo marito Wilfred, che la uccide per tenersi un po di terra e per continuare a fare il contadino.
Arlette torna col suo esercito di topi per distruggere tutto, in un bel racconto velato di malinconia e pessimismo.
Maxicamionista è decisasamente roba piu ordinaria, prevedibile sia nel concept che nello sviluppo ma King è chiaro fin dal principio come testimoniano i molteplici riferimenti cinematografici (Il giustiziere della notte e Il buio nell’anima) e le strizzatine d’occhio ad un genere cult come il Rape & Ravenge.
Probabilmente nelle mani di uno scrittore normale ne sarebbe uscita una schifezza ma King alla fine la sfanga, se non altro perche intrattiene alla grande e il lettore se lo tiene stretto dall’inizio alla fine, peccato per il finale questo si, troppo buonista e con spruzzate retoriche che si potevano evitare.
La giusta estensione credo sia un riempitivo, neanche 40 pagine che nel contesto della raccolta non c’entrano niente, l’unica storia dove il soprannaturale la fa da padrone e dove si narra del piu classico dei patti…quello col diavolo.
Mi ha ricordato certi episodi de AI confini della realtà, ovviamente attualizzati per un pubblico più moderno e riletti con l’occhio cupo e maligno di King, prima parte grottesca e divertente, seconda dominata dal cinismo e dall’ingiustizia, il protagonista prima ti fa pena poi lo odi con tutto te stesso, alla fine non puoi fare a meno di chiederti cosa avresti fatto al suo posto, forse la stessa cosa.
L’ultimo racconto (Un bel matrimonio) è probabilmente quello meglio riuscito, anche se io lo metto sullo stesso piano del primo, più che mai una storia dove l’orrore quotidiano si fa quasi insostenibile, del resto quello che scopre Darcy sull’adorato marito è qualcosa che non solo ti cambia la vita ma che ti trascina spedito in un incubo spaventoso.
Lo spunto sembra inverosimile se non fosse che c’è tanto di reale, lo confessa lo stesso King nella postilla finale dicendo di essersi ispirato alle gesta di Dennis Rader, un tizio che uccise 10 persone nell’arco di un matrimonio durato ben 34 anni.
Coinvolgente dall’inizio alla fine, in alcuni frangenti teso come una corda di violino, un racconto che chiude degnamente questa raccolta e che si lascia ricordare per l’ennesima perfetta caratterizzazione tutta al femminile e per il personaggio del vecchio poliziotto, che compare per non più di una decina di pagine ma che nella mente del lettore lascia un ricordo indelebile.
Nel complesso una bella raccolta, non siamo sui livelli di Stagioni diverse (nella dimesione del romanzo breve - o racconto lungo - il suo capolavoro) ma cmq un lavoro sopra la media, adatto sia ai fan sfegatati che ai neofiti.
spaccapaginespaccapagine wrote a review
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NalkilaNalkila wrote a review
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