Nove racconti
by J.D. Salinger
(*)(*)(*)(*)(*)(2,282)
Se le avventure di Holden hanno avuto per l'America un valore emblematico, è in questi racconti che lo humor, la spietatezza, le grazia e la tragica amarezza di Salinger trovano la loro perfetta espressione. Il loro punto di partenza è il "parlato" più colloquiale e modulato sulle effimere cadenze della moda. Per Salinger solo i bambini e chi ha vissuto l'orrore della guerra è vicino alla verità. Il dialogo dei bambini è una finestra su una realtà diversa e vertiginosa. Ma anche una conversazione pomeridiana tra amiche o la telefonata di un uomo che è a letto con una donna non sua diventano occasioni di poesia, nutrita di grande pietà umana.

All Reviews

266 + 49 in other languages
Orsolini Pierluigi Orsolini Pierluigi wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)(*)
214
(*)(*)(*)(*)( )
Detto e non-detto in equilibrio perfetto
Ho odiato, con quasi ogni fibra del mio essere di lettore, Il giovane Holden (riponete i sassi e i pomodori marci, ve ne prego).

Questo per chiarire quanto convinto sia il mio riformulato giudizio su Salinger dopo la lettura di questi nove bellissimi racconti.

C'è una freschezza, in questi sguardi sul mondo (quello americano e bianco a cavallo della Seconda Guerra Mondiale) che ho trovato distante anni luce dalla pedanteria dello Holden, così profondo e allo stesso tempo innocente, incarnato alla perfezione dai piccoli "portatori di verità" che prendono la parola, pagina dopo pagina, a cominciare da Esmé e Teddy.

Ma non è un paternalistico esercizio di ritorno a una fanciullezza da libro di scuola, quello che Salinger attua nei nove racconti: la complessità, gli angoli bui, le frustrazioni e l'orrore del mondo non sono mai taciuti, ma tramutati in immagini colorate, mai banali, vere macchine di pensiero.

Prendiamo, ad esempio, i pescibanana, prigionieri della propria voracità: una metafora dei sogni di gloria guerresca in cui molte giovani vittime si sono fatti carnefici? O il sollievo per la fine del conflitto, una fame di vita ritrovata che si scontra con un'impossibile brama di pace e significato?

Oppure il quadrante, infrangibile eppur rotto, dell'orologio del padre di Esmé, affettuosa corrispondente di un giovane soldato, cosa ci racconta? Che l'umorismo non salva nessuno, ma anzi si spezza in sarcasmo? Che un incontro bello e inaspettato, come un lampo, illumina lo squallore ma nulla può contro le più profonde incrinature di un cuore?

Domande, domande: questo mi lasciano i Nove racconti, nodi irrisolti e teneri che, all'improvviso, colpiscono alla tempia destra o fanno barcollare a bordo piscina, insieme alla voglia insopprimibile di ficcare le nostre emozioni, da veri poeti, anche in ciò che, all'apparenza, non ne ha.
by Axby Ax wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )