Oltre l'invisibile
by Clifford D. Simak
(*)(*)(*)(*)( )(109)
In riva a un fiume, su Aldebaran XII, c'è un'astronave schiantata. Intorno giacciono i cadaveri semicarbonizzati di cinque uomini. Ma non si tratta di un incidente; e tra i cinque «umani» c'è una leggera differenza: tre sono uomini mentre gli altri due, distinti soltanto da un segno sulla fronte, «n... More

Nicatel's Review

NicatelNicatel wrote a review
01
(*)(*)(*)( )( )
Retrofuturo confuso e ormai datato
"Oltre l'invisibile" aveva forse qualcosa da dire negli anni '50, quando fu scritto, ma ora sarebbe impubblicabile. Si svolge attorno all'anno 8000, ed è un tipico esempio di "retrofuturo", cioè il lontanissimo futuro come lo immaginavano allora: videotelefoni pubblici a gettone, robot centralinisti, astronavi atomiche, macchine del tempo, giornali cartacei con le notizie della galassia, bobine di pellicole di microfilm... affiancati a libri di successo, collezioni di francobolli e duelli con la Calibro 45.
A parte questo, negli anni '50 dovevano ragionare davvero in modo diverso da noi, se hanno fatto diventare un successo questo libro che mischia alieni, androidi, robot, resurrezioni, viaggi nello spazio, viaggi nel tempo, telepatia, superpoteri, duplicazione umana, in un minestrone dove nulla viene approfondito ma tutto viene gettato dentro e mescolato. E comunque si può sospendere l'incredulità su tutte queste cose, ma non sul fatto che il protagonista erediti per caso una cassa dove trova una lettera cartacea (ancora chiusa) scritta SEIMILA anni prima da un suo antenato, conservata da allora, e scritta in linguaggio corrente!
Tre stelle solo per incoraggiamento, perché è uno dei primi romanzi di Simak.

Note a margine:
1) perché intitolarlo "Oltre l'invisibile", quando il titolo originale è "Time and again"? Non capirò mai alcune scelte editoriali, ma - se proprio non vuoi usare la traduzione letterale del titolo originale - in questo caso mi vengono in mente almeno venti titoli che potrebbero essere più attinenti al contenuto del libro.
2) nella quarta di copertina è clamorosamente evidente che la coppia Fruttero & Lucentini non ha proprio idea di cosa parli questo romanzo; d'altra parte nessuno dei due ha voglia di leggerlo prima di presentarlo (probabilmente si sono limitati a prendere un titolo famoso del catalogo e ristamparlo in questa collana). Così utilizzano il sistema "guardo-al-volo-le-prime-due-pagine-e-le-riporto-qui-e-poi-sbrodolo-due-frasi-generiche-sull'autore". Un sistema che a volte funziona, ma più spesso no. In questo caso le prime due pagine non danno affatto l'idea del contenuto.
NicatelNicatel wrote a review
01
(*)(*)(*)( )( )
Retrofuturo confuso e ormai datato
"Oltre l'invisibile" aveva forse qualcosa da dire negli anni '50, quando fu scritto, ma ora sarebbe impubblicabile. Si svolge attorno all'anno 8000, ed è un tipico esempio di "retrofuturo", cioè il lontanissimo futuro come lo immaginavano allora: videotelefoni pubblici a gettone, robot centralinisti, astronavi atomiche, macchine del tempo, giornali cartacei con le notizie della galassia, bobine di pellicole di microfilm... affiancati a libri di successo, collezioni di francobolli e duelli con la Calibro 45.
A parte questo, negli anni '50 dovevano ragionare davvero in modo diverso da noi, se hanno fatto diventare un successo questo libro che mischia alieni, androidi, robot, resurrezioni, viaggi nello spazio, viaggi nel tempo, telepatia, superpoteri, duplicazione umana, in un minestrone dove nulla viene approfondito ma tutto viene gettato dentro e mescolato. E comunque si può sospendere l'incredulità su tutte queste cose, ma non sul fatto che il protagonista erediti per caso una cassa dove trova una lettera cartacea (ancora chiusa) scritta SEIMILA anni prima da un suo antenato, conservata da allora, e scritta in linguaggio corrente!
Tre stelle solo per incoraggiamento, perché è uno dei primi romanzi di Simak.

Note a margine:
1) perché intitolarlo "Oltre l'invisibile", quando il titolo originale è "Time and again"? Non capirò mai alcune scelte editoriali, ma - se proprio non vuoi usare la traduzione letterale del titolo originale - in questo caso mi vengono in mente almeno venti titoli che potrebbero essere più attinenti al contenuto del libro.
2) nella quarta di copertina è clamorosamente evidente che la coppia Fruttero & Lucentini non ha proprio idea di cosa parli questo romanzo; d'altra parte nessuno dei due ha voglia di leggerlo prima di presentarlo (probabilmente si sono limitati a prendere un titolo famoso del catalogo e ristamparlo in questa collana). Così utilizzano il sistema "guardo-al-volo-le-prime-due-pagine-e-le-riporto-qui-e-poi-sbrodolo-due-frasi-generiche-sull'autore". Un sistema che a volte funziona, ma più spesso no. In questo caso le prime due pagine non danno affatto l'idea del contenuto.