Pelle di foca
by Su Bristow
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Questa commovente storia d’amore è ispirata a una tradizionale leggenda scozzese. Donald, un giovane pescatore, si ritrova una notte di colpo sconvolto quando si imbatte in un gruppo di donne dall’aspetto esotico che danzano sulla spiaggia illuminate dalla luce della luna. Si tratta delle selkies, delle foche che una volta l’anno abbandonano la loro pelle animale e diventano umane per poche ore. Sopraffatto dalla loro bellezza e dall’incantesimo, Donald ne rapisce una di nome Mairhi: sarà una decisione che determinerà il suo futuro. Dopo essere tornato a casa nel suo piccolo villaggio scozzese, dovrà assumersi la responsabilità di ciò che ha fatto. Naturalmente l’accoglienza da parte del villaggio di pescatori non sarà semplice e i due innamorati dovranno affrontare molti ostacoli e insidie, mentre lei, pur innamorata di Donald, continuerà a sentire fortissimo il richiamo del mare. Un romanzo che cattura dall’inizio alla fine, una favola senza tempo che ci parla della responsabilità dell’amore e della forza interiore necessaria per redimersi dagli errori.

All Reviews

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SoniaSonia wrote a review
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In Scozia con la leggenda delle selkie
Durante una notte di luna piena alcune selkie abbandonano le loro pelli di foca e diventate umane, danzano su un piccolo isolotto emerso dalla acque. Anche Donald, pescatore emarginato di un piccolo paese sulla costa, si trova all'isolotto e rimane ammaliato dalla bellezza e dalla danza di queste giovani donne. Donald compie un azione senza pensarci, nasconde una pelle di foca e rapisce la ragazza che, senza pelle, non può più trasformarsi.
Portandola a casa con se e la madre darà inizio a una nuova vita per se, per la selkie e per tutto il villaggio, anche se ci vorrà del tempo prima che il cambiamento venga accettato.
Forse inconsapevolmente, Donald prende una decisione che gli rimarrà addosso e lo cambierà per il resto della vita. Ci sono momenti che sembrano insignificanti nella vita di un uomo, ma che si rivelano irreversibili e Donald convivrà sempre con il senso di colpa e il rimorso, cercando ogni giorno di riscattarsi. Ringrazierà e si maledirà per quel gesto compiuto tanto tempo prima. Perché nei rapporti funziona così, il bene di uno e il bene dell'altro non sempre vanno sullo stesso binario, a volte occorre scegliere e scegliere provoca dolore...

È un libro che parla del cambiamento, cambiamento personale e della comunità, troppo chiusa nel passato e nelle superstizioni. Che parla di adattamento, vivere quello che ci si presenta nel modo migliore, anche quando non si hanno altre uscite. Che parla delle diversità. Che parla del peso delle scelte e delle loro conseguenze.
Ed infine parla di amore, che a volte sembra veramente andare oltre a tutto

MorganaMorgana wrote a review
02
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"Ci sono cose che bisogna imparare a sopportare."
Pelle di foca è un romanzo davvero magico e particolare che si incentra sulla leggenda scozzese delle selkie, le donne foca. La storia inizia una notte quando, sotto la luce della luna piena, alcune foche si spogliano della loro pelle e diventano momentaneamente umane. Ma non sono da sole, anche Donald, un giovane pescatore, si trova nello stesso posto quella notte ed assiste a tutto. Preso dalla bellezza di quello a cui sta assistendo, Donald compie un'azione sconsiderata: ruba una delle pelli che si trovano sulla spiaggia.
Una delle donne quindi non riesce a tornare alla sua vera forma e viene rapita da Donald che la porta a casa dalla madre Bridie. La chiameranno Mairhi, e Donald sarà costretto a sposarla, dopo averla privata della libertà di poter tornare alla sua vera natura. La selkie non parla e non capisce la cultura umana; pian piano però, pur restando profondamente attaccata alle sue origini, imparerà a comprendere gli esseri umani, ad amarli addirittura e a diventare parte di quella piccola comunità che all'inizio l'ha guardata con tanto sospetto.
Questo libro mi ha attirato sin dalla prima volta in cui ho letto la trama; avevo già sentito parlare di questa leggenda e leggere un libro basato su di essa è stato un po' come ascoltare quelle storie fatte di magia che si narravano una volta. La storia ha un bel ritmo, ma quello che colpisce per primo è sicuramente lo stile dell'autrice. Infatti lo stile è molto poetico ed evocativo, in poche frasi la Bristow riesce a catturare il lettore e a trasportarlo con la forza delle sole parole in questo piccolo villaggio scozzese.
Una delle cose che ho apprezzato maggiormente sono proprio i personaggi che si muovono all'interno di questo racconto. Tutti sono ben caratterizzati, ma sopratutto sono profondamente realistici e umani. Donald e Mairhi sono protagonisti indiscussi; entrambi sono oggetto di un percorso di crescita davvero notevole. Donald passa dall'essere un giovane uomo chiuso, timido e introverso e decisamente poco presente nella vita del villaggio, al diventare un padre di famiglia responsabile ed un valido membro della comunità. Mairhi da parte sua impara a diventare umana, ma non abbandona mai la sua vera natura.
Uno degli aspetti più interessanti è anche la reazione del villaggio al nuovo, al diverso. In Mairhi vedono il pericolo, una novità che potrebbe spazzare via tutte le loro tradizioni, hanno paura di quella giovane donna un po' stramba. Ma lei pian piano riesce a conquistarli e il villaggio si adegua alla novità, cambia e smette di essere così legato al passato tanto da rischiare di non vedere il futuro che arriva.
La storia ha un sapore di altri tempi, una vena di magia ma allo stesso tempo anche di malinconia che pervade tutto il racconto e che fa un po' da fil rouge. La leggenda delle selkie prende vita grazie alle parole dell'autrice, che ci offre un finale dolce amaro ma ricco di nuove possibilità.